US, spettatori in calo: ipotesi chiusura Distinti!

Tra le righe della conferenza stampa

Lo ha detto nel lungo discorso con i giornalisti durante la conferenza stampa di inizio anno.

Per il presidente dell’US Catanzaro Floriano Noto a fronte del numero attuali di spettatori è antieconomico tenere aperti tutti i settori del Ceravolo. Dopo aver portato a quasi quindicimila la capienza della struttura dello stadio la società potrebbe rivedere le sue scelte per il prossimo torneo. Dipenderà ovviamente da come andrà il campionato dei giallorossi, già molto convincente fino ad ora.

E nel dettaglio del suo discorso il primo dirigente delle Aquile ha citato espressamente i Distinti. Proprio il settore migliore del Ceravolo per visibilità globale e prospettiva potrebbe essere coinvolto nella riduzione di capienza. Secondo Noto infatti per tagliare qualche voce di spesa “la chiusura di qualche settore sembra un provvedimento naturale, ferma restando la forte gratitudine nei confronti dei tifosi sempre presenti sugli spalti del Ceravolo“.

Andando per esclusione infatti Curva Capraro (impero degli Ultras che speriamo tornino presto a riproporsi anche con striscioni e bandiere) e Curva Est (riservata per legge ai tifosi ospiti) sembra escluse da ogni possibile ridimensionamento. Così come, in definitiva, anche Tribuna Centrale  e laterali. Una volta garantito l’ingresso alla Coperta infatti i costi mitigati sarebbero ben poca cosa.

Unico settore a se stante proprio quello riaperto da poco, dopo un lungo, tribolato e malinconico periodo di chiusura. 

Siamo certi che si tratta solo di ipotesi lontana se non irreale. Il ritorno di un Catanzaro dal gioco convincente e vincente, la lontananza di personaggi poco innamorati della città e dei suoi colori, l’assenza di problematiche economiche di base (stipendi, fideiussioni e adempimenti vari) societarie, la riscoperta di entusiasmi antichi che prescindono persino dal risultato finale, preludono ad un graduale se non immediato riavvicinamento del grande pubblico sulle platee del ‘tempio’.

Certo non mancano i dissuasori: orari e giorni ballerini, ondate di maltempo anomale, la concorrenza dello streaming video, l’atavica difficoltà nel raggiungere lo stadio (traffico, parcheggi, etc).

Vedremo nelle prossime partite interne (Rende, Casertana, Paganese e Monopoli e recupero con la Viterbese ancora senza data) se il trend sarà stato invertito.

 QUANDO I DISTINTI RIMANEVANO CHIUSI I TIFOSI….