US Catanzaro, la conferenza di Logiudice tutto fumo e niente arrosto (VIDEO)

di Antonio Battaglia – Ci saremmo aspettati un’analisi nitida della crisi che sta attanagliando l’US Catanzaro, o più semplicemente una presa di coscienza degli errori commessi in estate. E invece no, niente di tutto questo.

La conferenza stampa indetta oggi dal ds Pasquale Logiudice è sembrata puramente un’occasione per rigirare il coltello nella piaga e gettare nel caos più totale una tifoseria già sconvolta.

Non ce ne vogliano, ma pare che il direttore sportivo abbia fatto da parafulmine agli scellerati errori societari. Evidente il nervosismo di una figura dirigenziale che, invece di affrontare con lucidità i gravi errori commessi, si è limitato a difendersi in maniera compassionevole con alibi surreali.

Un discorso impostato su una nota iPhone e portato insistentemente avanti per un’ora intera, a fronte di domande che non sono poi state seguite da risposte concrete. In sostanza, a detta del ds, alcuni giocatori importanti non sarebbero arrivati “perché a pari condizioni economiche hanno preferito scegliere altre piazze”. Sconcertante, poi, l’excursus sul rapporto personale con Auteri e la moglie “che pretendeva di essere accompagnata allo stadio”, quasi ai livelli di una classica soap opera sudamericana.

Anzi, c’è di più. “A fine anno potrei andare via proprio perché ho deciso di confermare Auteri, ve lo annuncio già ora”. Quello che, a parer nostro, sembra essere il vero concetto che può filtrare dalle dichiarazioni di Logiudice è uno solo: dopo l’eliminazione dai playoff, il filo tra lui e Auteri sembra essersi rotto e tutto ciò ha condotto ad una gestione binaria del calciomercato. Risultato? Una squadra senza alcun amalgama, piena zeppa di pedine inutili.

I tifosi, imbestialiti dopo il fumo gettato negli occhi a inizio campionato, non saranno di certo entusiasti nel sentirsi dire che “giudicare sbagliato il mercato estivo può essere eccessivo”. I deludenti risultati e la confusione tattica della squadra sono prove inequivocabili di errata organizzazione societaria.

Superfluo soffermarsi, infine, sulla secchiata di retorica dei vari “dobbiamo restare uniti”, “dobbiamo provare a raddrizzare” e “non vi chiedo di non criticare, ma di compattarvi attorno alla società”. Ah, già, l’intento della conferenza non era quello di fare una ramanzina ai giornalisti. Già, che banalità.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Fonte