Serie C, è tempo di bilanci. Vibonese e Reggina top: il commento (VIDEO)

Serie C, è tempo di bilanci. Vibonese e Reggina top: il commento (VIDEO) 11 Marzo 2020 di Antonio Battaglia – Quando a monopolizzare l’attenzione mediatica, giustamente per carità, è la grave emergenza legata al Covid-19, il calcio diventa argomento di interesse marginale. E allora, è doveroso fare qualche bilancio, soprattutto in vista di un futuro stagionale che appare davvero incerto.

La Reggina è un qualcosa di spettacolare, orgoglio calabrese nella anarchica Serie C. Non la definiamo sorpresa, considerata l’eccezionale gestione societaria alla vigilia del campionato. Un organico di qualità elevata, assemblato con parametri d’altra categoria e guidato da un condottiero già abituato a imprese incredibili.

In riva allo Stretto è rinata una realtà calcistica che fino a qualche anno fa combatteva sui campi di Serie A. E di questo passo, la scalata al Paradiso del calcio diventa una passeggiata. Una squadra, quella amaranto, che macina record in maniera spontanea e composta da giocatori tutti indispensabili alla causa. Ispirazione divina? No, qualche battuto d’arresto fisiologica c’è stata. Ma la forza di un top club sta proprio nella capacità di rialzarsi prontamente. E la Reggina si che è un top club.

Il campionato del Catanzaro, invece, è un’instancabile altalena. Inizio incoraggiante, poi il crollo e il drammatico addio di Auteri. L’arrivo di Grassadonia poco fruttifero, la crisi e il ritorno di mister Tano. Ambiente galvanizzato, vittorie su vittorie e il nuovo calo di rendimento. E adesso? Il pari contro il Bari non serve alla classifica, ma offre nuove speranze per un finale di campionato importante.

In un “Ceravolo” tristemente vuoto, le Aquile hanno alternato una prima frazione da incubo ad un secondo tempo brillante per geometrie e intensità. Che sia una metafora di questa stagione? Lo scopriremo solo vivendo: forse, i disastri dell’era Grassadonia potrebbero aver compromesso tutto.

La Vibonese è una realtà meravigliosa, frutto dell’oculata gestione di Pippo Caffo. Ci eravamo preoccupati per quel mese di stop improvviso, ma adesso tutto sembra essere tornato alla normalità. La squadra riesce a leggere i momenti della partita in cui sacrificare la propria indole offensiva in favore di una retroguardia più solida.

Spirito camaleontico che sorprende, in virtù della giovanissima rosa a disposizione di Modica, ma tant’è: la Vibonese dovrà dosare le forze in un finale di campionato pauroso. Non sono esclusi miracoli sportivi al “Razza”.

Concludiamo il bilancio col Rende, che si merita di diritto un capitolo a parte. Dalle parti del “Lorenzon” questa volta hanno sbagliato davvero tutto: dalle finestre di mercato fallimentari ai numerosi cambi d’allenatore, che tristezza. Una stagione iniziata male e che finirà peggio.

Non c’è un attaccante di peso che possa sbrogliare le situazioni, non una difesa che riesca a tenere alta la concentrazione. Un organico, insomma, di livello poco consono alla Serie C. La retrocessione sembra essere solo la naturale conseguenza di tutto ciò. Ora stop fino al 3 aprile: combattiamo tutti insieme questo Covid-19, poi torneremo a respirare l’aria dello stadio. Di nuovo con il sorriso.

Redazione Calabria 7

 

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