Lecce – Catanzaro 3-1, pagelle e sintesi commentata

Sintesi commentata

LE PAGELLE  ( a cura di Raffaele Pedullà)

Nordi 6 Incassa tre gol ma senza colpe specifiche al minuto 11’ Saraniti di testa lo batte cross al bacio di Lepore, al 55’minuto Di Nunzio per un autogol inconcepibile e  al 70’Mancosu con un rasoterra a fil di palo forse l’unico intervento per quale si può rammaricare. Oggi torna tra i comuni mortali.

De Giorgi 6 Si fa apprezzare per una gara diligente senza timori con un avversari così forti è difficile chiedergli di più al minuto 77’ lascia il posto a Falcone.

Di Nunzio 3,5 Saraniti lo batte sul tempo al minuto 11’; al 55’ si macchia di un autogol non accorgendosi di essere solo sul cross dello stesso neo acquisto pugliese nel terzo gol accenna una chiusura timida su Mancosu, difficile che non lasci strascichi nel giocatore una partita del genere magari un turno di riposo in queste circostanze può essere salutare.

Sabato 5,5 Sul suo versante al minuto 11’ Lepore trova una prateria per affondare la falcata e far partire l’assist per il gol di Saraniti colpe da suddividere con Sepe, qualche buona chiusura alternate da alcune imprecisioni Peccato, non avrebbe demeritato. Ammonito al minuto 67’per un fallo su Di Piazza.

Spighi 7 La sua posizione crea tanti grattacapi alla retroguardia pugliese: si fionda come un rapace ad ogni tentativo di attacco catanzarese, buona la sua fase d’interdizione, in tandem con Letizia dà via al gol del pareggio delle Aquile, poco dopo s’invertono le parti e Tony gli fornisce un assist la sua conclusione rasoterra si perde a fil di palo, esce al minuto 69’lasciando il posto a Cunzi.

Sepe 5,5   Dalla sua fascia di competenza parte il cross di un indisturbato Lepore al minuto 11’si riscatta contribuendo ad un palleggio autoritario del Catanzaro che tiene il passo di un più quotato Lecce esce al minuto 64’per far posto a Nicoletti.

Maita 6,5 Fa vedere di che pasta è fatto davanti ai suoi estimatori leccesi, detta i tempi di gioco del Catanzaro fornisce alcuni spunti interessanti con dribbling e cross,gestisce con scaltrezza e astuzia tanti palloni.

Onescu 6 Lavoro oscuro densità e chilometraggio alto, autore per la troppa foga di un intervento che poteva costargli caro, al minuto 42’ stende in scivolata Di Matteo, l’arbitro lo grazia sventolandogli solo un cartellino giallo.

Zanini 6 Partita di sacrificio per l’esterno delle Aquile non riesce ad affondare sul suo out di competenza tuttavia limita gli attacchi leccesi con la sua posizione, al minuto 69’lascia il posto a Gamberetti.

Infantino 5 Partita difficile non arrivano tanti cross ma esce sconfitto dai duelli con i difensori pugliesi in primis con Cosenza una sola conclusione smorzata verso Perucchini troppo poco per un attaccante della sua fama, sostituito da Corado al minuto 77’

Letizia 7 Ancora una volta una prestazione sontuosa condita da un gol pregevole un’azione in tandem con Spighi dove con un tocco s’infiltra tra due difensori leccesi e batte Perucchini con un tiro rasoterra a fil di palo. Al minuto 25’ un pareggio illusorio ma che fa esplodere di gioia il centinaio di tifosi giunti dal capoluogo di regione a sostegno delle Aquile.

Nicoletti 6 Dal 60′ minuto sostituisce Falcone buone alcuni incursioni sulla fascia sinistra  ma i cross che ne derivano non hanno lieto fine.

Gamberetti s.v. Dal 69’ minuto in campo al posto di Zanini

Cunzi s.v. Entra al posto di Spighi al minuto 69’minuto

Corado s.v. Entra al 77’minutoal posto d’ Infantino

Falcone s.v Entra al 77’minuto al posto di Sepe

Dionigi 6 Il Catanzaro attua una mossa inedita nel 3-5-2 classico con Spighi double-face a dar fastidio la costruzione di gioco pugliese e allo stesso tempo una funzione di supporto negli attacchi del Catanzaro per dar manforte a Infantino e Letizia.

Il Lecce nonostante il vantaggio soffre la disposizione di un coriaceo impavido Catanzaro il pareggio è meritato ci pensa Letizia. Nel secondo tempo la musica cambia proprio quando il Catanzaro va vicino ad un impensabile vantaggio un’ azione di contropiede trova un Di Nunzio in affanno decisamente non lucido combina il fattaccio un autogol incredibile che da il vantaggio al Lecce e vanifica tutto ciò che il Catanzaro ha fatto di buono.

La non reazione è quasi comprensibile contro i mostri sacri del girone c’ è poco da fare il terzo gol di Mancosu suggella una vittoria scontata. Sconfitta da archiviare subito con poche recriminazioni onore al Catanzaro piegato da un episodio contro un avversario più forte.