Catanzaro, vincere contro il Picerno è un obbligo imprescindibile

di Antonio Battaglia – “Con il termine realtà si intende ciò che esiste effettivamente, di solito in contrasto a ciò che è illusorio, immaginario o fittizio”. Wikipedia definisce così la stagione 2019/20 dell’US Catanzaro, colpevolmente pompata da Noto & co. come quella decisiva per il tanto agognato salto in Serie B.

A scanso di equivoci, riportiamo un po’ di numeri. Ci troviamo a metà del terribile dicembre giallorosso, che continuerà a vedere i ragazzi di Grassadonia impegnati ogni tre giorni: il clamoroso bilancio raccolto finora dalla squadra è di due punti in tre gare. Andamento da salvezza, insomma.

Nell’ultima partita contro la Vibonese, il Catanzaro ha tirato una sola volta in porta. Ricordate il calcio offensivo dei tempi auteriani, quello che dava spettacolo in tutto il Sud? Scordatevelo completamente. Peccato per quei problemi extracalcistici che hanno portato all’esonero del tecnico di Florida: a quest’ora ci troveremmo forse a parlare di un altro campionato.

     

Dicevamo, le colpe di questo stentatissimo avvio stagionale sono da attribuire in toto alla dirigenza giallorossa: obiettivi illusori, a fronte di un organico costruito in maniera pressappochistica. Il risultato finale si traduce in una scarsa convinzione dei giocatori, che non si aspettavano di essere così in basso a questo punto della stagione, e in uno score deludente di 26 punti in diciotto giornate.

A rendere il tutto meno amaro c’è la possibilità di accedere alle semifinali di Coppa Italia Serie C, per il resto poca roba. Non c’è modulo o Grassadonia che tenga: al Catanzaro manca incisività, determinazione, fame. Manovra sterile, poca sostanza in avanti e svarioni difensivi, ecco tracciato il riassunto della prima metà di stagione a tinte giallorosse. Tutt’altra pasta, insomma, rispetto ad autentiche corazzate come Ternana, Reggina o Bari, che in effetti si trovano a lottare nei quartieri nobili della classifica.

Il tempo per rimediare esiste, ma bisogna fare in fretta. Domani, alle ore 17:45, è in programma l’ultima uscita casalinga delle Aquile: un’occasione, insomma, per rendere il Natale meno amaro. L’avversario di turno è il Picerno, squadra non proprio irresistibile alla luce dei suoi diciassette punti. Il cammino altalenante dei lucani, infatti, ha prodotto solamente cinque punti in trasferta, ulteriore dato a supporto del necessario successo giallorosso.

Ghiotta chance? Fate voi. Di certo, la squadra di patron Noto non può più permettersi battute d’arresto: un fazzoletto di soli due punti la separa dall’Avellino dodicesimo. A metà del guado tra paradiso e inferno, chiaro.

Capitolo formazione. Davanti a Di Gennaro, difesa a tre con Signorini, Riggio e Martinelli. A centrocampo, Statella e Favalli agiranno ai lati della mediana composta da Tascone, Maita e Di Livio, mentre in avanti spazio a Fischnaller e Bianchimano.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Fonte