Catanzaro Sport Village, l’organizzatore Scavelli replica al Comune

Dopo le precisazioni del Comune arrivate stamane, l’organizzatore del Catanzaro Sport Village Francesco Scavelli – presidente dell’Associazione Alkon – replica punto per punto

“In riferimento alla nota inviata dal Comune di Catanzaro a mezzo stampa in cui si dichiara di fare chiarezza, mi corre l’obbligo a questo punto di replicare punto per punto.

Premesso che, la cancellazione dell’evento non è assolutamente una strumentalizzazione di nessun tipo, né politica né tanto meno a persone specifiche, ma una denuncia mediatica da cittadino libero per trasparenza nei confronti di un evento pubblico.

Proverò a spiegarmi meglio: non vivo a Catanzaro dal lontano 1996, e seppur fuori dalla Calabria, sono domiciliato nel Comune di Squillace dal 2004 (non ho mai votato a Catanzaro), non ho nessun interesse politico con nessuna coalizione di nessun partito, pur essendo amico di diversi politici, ma solo amicizie di gioventù sia nell’uno che nell’altro schieramento (come lo ero con Ivan Cardamone e sua moglie Emanuela, cresciuti nello stesso quartiere, Corvo, dal quale ho ricevuto a marzo addirittura formale querela per diffamazione, per aver chiarito la mia posizione ed espresso un legittimo disappunto per quanto accaduto) disinteressandomi di ogni ricaduta sul piano personale.

La mia richiesta di cancellazione avvenuta il 24 aprile, è stata inoltrata solo in virtù del fatto che non è arrivato per tempo il tanto atteso “Patrocinio Gratuito” – che avrebbe consentito all’Alkon, associazione da me rappresentata, di ottenere una sponsorizzazione importante.

La procedura, diversa dagli sponsor locali, richiedeva una documentazione comprovante l’effettività dell’evento, visto che si trattava di un luogo pubblico come l’Area Porto di Catanzaro Marina.

La richiesta di “Patrocinio Gratuito” è stata ufficialmente formalizzata il 12 marzo con protocollo nr. 25015, anticipata già a gennaio al Sindaco Sergio Abramo, nel suo ufficio di Presidenza della Provincia.

Per perorare la pratica, sono ritornato più volte a Catanzaro dall’Inghilterra, per spiegare all’Assessore di riferimento e agli altri dirigenti del Consiglio Comunale, l’importanza dell’ottenimento, in un tempo ragionevole, di un “Patrocinio Gratuito”, chiarendo loro il motivo dell’urgenza, ma da quest’ultimo nessun cenno, nemmeno una risposta telefonica o la volontà ad incontrarmi… sicuramente per impegni istituzionali più meritevoli.

Lungi da me, come sostenuto nel comunicato del Comune di Catanzaro, di non volere “rispettare le procedure formali e di bruciarle come se niente fosse” ma dal 12 marzo al 24 aprile sono trascorsi 44 giorni, per un banalissimo “Patrocinio Gratuito”.

Sarei curioso di conoscere però le tempistiche trascorse per concedere tutti i patrocini approvati dal 12 marzo ad oggi. Laddove il comune di Catanzaro sempre nel comunicato cita che “la concessione del patrocinio non è una discriminante per la realizzazione di qualsivoglia manifestazione”, qui voglio citare una frase di un mio grande maestro, che diceva “chi guarda la televisione è convinto di saper fare televisione”.

Probabilmente l’estensore del comunicato di chiarimento non ricorda che l’anno scorso dopo aver fatto insieme al Sindaco Sergio Abramo e tutti i partner, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Catanzaro Sport Village in data 16 aprilepresso Palazzo De Nobili, addirittura concordata con il suo gabinetto ed il suo ufficio stampa, in data 16/05/2018, con prot.n. 46230 (in allegato) ho ricevuto brevi manu nell’ufficio del Vicesindaco, una diffida legale dal Comune stesso, per uso improprio del logo utilizzato nella conferenza stampa con il Sindaco e nel materiale promo-pubblicitario, smentendo in qualche modo la stessa figura del Sindaco, alla quale, per mettere una cosiddetta pezza giustificativa, “sommesso e dispiaciuto ho dovuto chiedere scusa e rispondere per iscritto che mi ero sbagliato”.

L’ottenimento del “Patrocinio Gratuito” comprende anche l’utilizzo del logo nel materiale tecnico e promo-pubblicitario, dà quindi il via legalmente ed ufficialmente ad iniziare tutte le pratiche tecniche, commerciali, come il piano di comunicazione, il piano sponsor nonchè le pratiche amministrative come il piano di sicurezza, la richiesta per la commissione pubblico spettacolo, il tutto sul portale suap.

Oggi nel comunicato il Comune mi esorta invece a fare il contrario cioè “ad iniziare le pratiche e tutto il resto”, anche senza la concessione del “Patrocinio Gratuito”  Quanto al largo anticipo a cui fa riferimento il Comune, vorrei invitare lo stesso a tener conto dei tempi effettivi e non fittizi, necessari per la realizzazione di un evento di tale portata. E’ vero che la data di inizio dell’evento sarebbe stata il 5 luglio ma credo sia superfluo dover specificare che per rendere l’evento operativo, ci sarebbe stata una indiscutibile mole di lavoro e circa 90 giorni per realizzarlo – progettare il piano della comunicazione, la contrattualizzazione con artisti e con altri partner – , chiudere gli accordi, preparare l’area, iniziare il montaggio delle strutture, che, solo con il rilascio puntuale del “Patrocinio Gratuito” concesso senz’altro seguendo un normale iter, avrebbe consentito allo stesso ed a tutto la staff, di procedere con una indubbia serenità.

Forse per il Comune di Catanzaro è un’abitudine “concederlo a ridosso”, come è sottolineato nel comunicato, ma ritengo che non sia una regola valida da attuare, in quanto si manderebbero in affanno gli organizzatori e tutti gli enti preposti, visto le nuove normative in tema di sicurezza, (Questura, Prefettura, Asl, ufficio tecnico, etc.). Confermo quanto scritto nel comunicato, che c’è stato un incontro informale il 9 di aprile

presso i Vigili del Fuoco, con un rappresentante del Comune, i quali appunto hanno evidenziato già un forte ritardo in merito ai tempi di realizzazione, vista la portata dell’evento.

Concludo dicendo che, se qualcuno pensa che queste mie “lettere aperte” siano una vittoria o una strumentalizzazione o dare responsabilità ad altri, per quanto mi riguarda invece è solo una grande sconfitta personale, una grande frustrazione, dettata dall’impossibilità di realizzare in questa città qualcosa di diverso.

Purtroppo ad oggi prendo tristemente atto dell’assenza di condizioni che mi consentano di programmare con serenità un tale evento. Il mio rammarico non può limitarsi ad un forte disappunto personale ma ritengo sia necessario farlo conoscere all’intera comunità, riguardando fondamentali interessi pubblici di rilevanza sociale.

Grazie a tutti per i numerosi messaggi di solidarietà. Un caro saluto”

Il presidente Francesco Scavelli

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