Catanzaro, Giannone sotto accusa: dalla “Champions” al brocco il passo è breve

“Ma quale serie C, il gol di Luca Giannone a Catania è un gol da Champions League”. Questo si pubblicava e si leggeva solamente il 12 novembre 2018 sulla stampa locale e i tifosi giallorossi celebravano il numero 10 del Catanzaro come un talento sprecato in serie C.

“Noto, metti Giannone fuori rosa, carriera rovinata per sempre a Catanzaro e chi più ne ha ancor ne metta”. questo, invece, si legge e si sente dopo il match contro la capolista Juve Stabia giocata sul campo dei campani, ieri 13 febbraio 2019, dove Giannone si procura un rigore e lo sbaglia tirando a cucchiaio e sprecando il match point per avvicinare il primo posto e coronare la supremazia della formazione di Auteri in casa di chi non ha mai perso in tutto il campionato.

In soli due mesi Luca Giannone è passato dall’essere un giocatore da Champions all’essere “un’offesa”.

Questa è la filosofia che a Catanzaro ha fatto tanti danni in passato, ma oggi, di fronte ad una squadra altamente competitiva, che si esprime con un gioco di livello superiore alla serie C, non può e non deve essere avallata.

A Catanzaro, probabilmente, è necessario comprendere che esiste una via di mezzo nei giudizi, che si chiama equilibrio. Anche Luca Giannone ha fatto la sua parte nelle ultime ottime prestazioni dei giallorossi, ma a Catanzaro, probabilmente, sarà ricordato solo per il cucchiaio di ieri.

Intanto, però, c’è ancora tanta strada da percorrere e la squadra del presidente Noto ha bisogno di sostegno, perché è ancora in corsa per la serie B, anche passando dai playoff, magari arrivando al secondo posto.

I tifosi giallorossi sono spettacolari ed innamorati dell’Us e, certamente, continueranno a sostenere i ragazzi di Auteri, compreso Giannone. Perché nella vita si sbaglia tutti, un calciatore, un arbitro, un giornalista, un tifoso, tutti possono sbagliare.

La condanna appartiene ai presuntuosi, a quelli che credono di non sbagliare mai. A quelli che un giorno ti dicono che sei da Champions, ma due mesi dopo ti vogliono sbattere via dalla città per un rigore tirato male.

Anche Cristiano Ronaldo e Messi sbagliano i rigori e chissà, fosse successo a Catanzaro, li avrebbero mandati via dalla città o parcheggiati in tribuna fuori rosa.

Catanzaro deve crescere, altrimenti ogni sogno sarà bruciato. Perché anche i sogni, spesso, hanno bisogno di equilibrio per diventare realtà.

A. M.

 

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