Catanzaro Calcio, quando 90′ si soffermava sul Militare invece che sull’Olimpico

di Danilo Colacino – Immagini sbiadite e tanta nostalgia. Un tuffo al cuore, insomma, assistere alla replica di una sorta di telecronaca diretta ‘ante litteram’ fatta nientemeno che dall’indimenticato Paolo Valenti, seduto alla sua scrivania di 90’, della partita di Serie A Catanzaro – Juventus. E già, perché il match disputato nell’allora Militare il 15 ottobre ‘78 è ancora in corso – come peraltro Lazio – Atalanta all’Olimpico – quando inizia la popolare trasmissione sportiva. Ma le telecamere della rete ammiraglia della Tv di Stato puntano sul Comunale e Valenti dopo un paio di minuti esclama: “Ecco che è finita anche a Catanzaro, 0 – 0”.

Subito dopo, però, cede la linea al collega della Rai regionale Vincenzo D’Atri che racconta il match ancora a caldo con tutti gli spettatori nello stadio. “Sì Paolo – attacca subito a parlare il cronista – avete già visto i riflessi filmati del rigore fallito da Causio al 9’ della ripresa. Massima punizione (dizione molto in voga tra i narratori sportivi dell’epoca, ndr) decretata dall’arbitro Gianfranco Menegali di Roma, il quale ha ravvisato un fallo su Virdis stretto in area da due calciatori giallorossi. Tiro forte e centrale del Barone e pallone che si stampa però sulla traversa. Un legno che grazia Mattolini (estremo difensore delle Aquile, ndr) così come aveva tuttavia salvato in precedenza il portiere ospite Zoff su staffilata di Palanca. Lo stesso numero uno della Nazionale che si è oltretutto dovuto superare in almeno tre occasioni per mantenere la sua porta inviolata”.

Ecco dunque cos’era il Catanzaro del superlativo Carletto Mazzone, ma non solo, ieri sera in un certo senso omaggiato da Raisport a seguire del dopogara della seconda semifinale di Nations League giocata fra Inghilterra e Olanda. Tempi lontani, anni ruggenti, che forse non torneranno mai più. O forse sì, come del resto auspicano tutti i tifosi delle Aquile.

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