Calcio amatori: Coppa Disciplina alla squadra detenuti

L'orgoglio di mister Caglioti

Una storia per me significa una trama in cui vi è una certa sorpresa. Perché è così che è la vita, piena di sorprese”. Parole e musica del celebre scrittore polacco, Isaac Bashevis Singer, che si coniugano perfettamente con una vicenda significativa caratterizzata dalla socializzazione e dall’inclusione di persone “sfortunate” che stanno pagando a caro prezzo alcuni errori commessi nel corso della loro vita. Le stesse persone fermamente speranzose di riscattarsi per tornare ad essere uomini liberi che, pochi giorni fa, hanno conquistato un importante trofeo dopo aver sudato in campo.

La squadra di detenuti della Casa Circondariale di Catanzaro, infatti, ha vinto la Coppa Disciplina del Campionato Amatori 2017/18, organizzato dal Comitato Regionale Calabria della FIGC/Lega Nazionale Dilettanti presieduto da Saverio Mirarchi con la collaborazione del direttore del penitenziario, Angela Paravati. Un riconoscimento notevole riservato alla squadra che, nel corso della stagione agonistica, subisce meno provvedimenti disciplinari, classificandosi al primo posto della speciale classifica “compagine più corretta” del torneo.

I ragazzi si sono impegnati per arrivare a questo obiettivo e sono felice di tutto ciò. Insieme ai miei collaboratori – ha affermato il tecnico Gino Cagliotiabbiamo selezionato 22 calciatori che hanno partecipato al campionato amatori. Sono uomini che fanno del lavoro il loro segreto e vedo tanta abnegazione durante gli allenamenti del mercoledì e nelle partite del sabato che, come tutti sanno, giochiamo sul terreno di gioco della Casa Circondariale”. Lo stesso mister, successivamente, ci svela un aneddoto riguardo la conquista della coppa: “Alla fine del girone di andata, con i ragazzi ho fatto una scommessa. Se avessero totalizzato 40 punti, necessari per la salvezza, io avrei comprato dei  pasticcini. In caso contrario, la squadra, con un’età media di 35 anni, avrebbe dovuto fare 22 torte. Per fortuna, i punti sono stati 46 e i ragazzi hanno mangiato i dolci che, per loro, rappresentano una bontà unica. Al di là dell’aspetto sportivo -ha proseguito Caglioti- posso dire che si è trattata di una bellissima esperienza, unica, anche perché i ragazzi non hanno mai pensato al risultato finale, ma al divertimento. Dispiace che qualche squadra abbia causato dei problemi, pensandola diversamente, ma siamo riusciti ad aggiudicarci la Coppa Disciplina e questo è motivo di grande orgoglio”.