Antonio il “Brasiliano”, il campione racconta la sua storia (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi

Antonio Gualtieri, detto il Brasiliano , catanzarese doc classe 1983 è pluricampione Italiano di box ma soprattutto è un ragazzo che viene dalla strada.

Un giovane di Santa Maria, molto irrequieto che però ha saputo indirizzare la sua energia verso lo sport. “Mi ha salvato un amico più grande che mi ha fatto conoscere la box proprio in un momento cruciale della mia vita” ci dice .

Così invece di prendere la “cattiva strada” ha scelto una vita di sacrifici ma anche di successi. Un esempio da seguire che Calabria 7.it vuole raccontare.

Antonio è un ragazzo davvero come pochi, uno di quelli a cui è inevitabile  volere subito bene. Si apre ai microfoni di Calabria 7.it. e ci parla della sua famiglia, dei suoi genitori. Tanti i guai combinati da piccolo ma molte anche le soddisfazioni che adesso ha regalato alla sua famiglia. Un giovane atleta che può insegnare tanto, soprattutto manda un messaggio positivo a chi nella vita non è disposto a fare sacrifici. Solo con il lavoro quotidiano, duro e costante si diventa campioni nello sport e nella vita. Non esistono le strade facili , per raggiungere i proprio obiettivi bisogna sempre lavorare duramente. Questo ci insegna Antonio il “Brasiliano”. Adesso questo nostro atleta calabrese doc ha una sua famiglia, un figlio a cui vuole trasmettere i valori sani dello sport e della vita.

Antonio non dimentica mai da dove viene. Catanzaro e Santa Maria se li porta nel cuore ovunque va. Ed infatti anche questa volta chiude salutando tutti i catanzeresi e tutto il suo quartiere che lo sostengono sempre con affetto.

Un messaggio per coloro che dimenticano da dove sono partiti. Le radici ci tengono fermi a terra, ben saldati alla realtà. Se ci sganciamo dalle nostre radici diventiamo menti vaganti in un mondo ormai senza valori. Rischiamo così di perdere le tante bellezze che ognuno di noi ha. Antonio ci insegna anche questo: il successo, le vittorie non servono a niente se non hai la tua gente, la tua famiglia che ti aspettano li alla fine di ogni match.

redazione Calabria 7

 

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