Sanità: Regione, domani vertice su precari ospedale Catanzaro

E’ stata convocata nella giornata di domani, presso la Presidenza della Regione, una riunione per fare il punto sulla vertenza dei precari dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, che oggi hanno tenuto un nuovo sit-in per protestare contro il licenziamento, già notificato per alcuni di loro nei giorni scorsi. Si tratta di lavoratori assunti a tempo determinato alcuni anni fa con una selezione pubblica, ma che adesso non sono più in servizio a causa di un vincolo di legge che non consente ulteriori proroghe dei loro contratti. Il licenziamento, al momento, riguarda una ventina di precari dell’azienda ospedaliera di Catanzaro, ma la vertenza coinvolge complessivamente oltre 200 tra medici, infermieri e Oss.

Oggi, un gruppo di precari, sostenuti dal sindacato Usb, ha manifestato nel centro di Catanzaro, con cortei e cori davanti la Prefettura, chiedendo la stabilizzazione e la prosecuzione della loro attività presso l’ospedale di Catanzaro: una delegazione di lavoratori è stata anche ricevuta dai funzionari dell’uficio territoriale di governo e, successivamente, dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ha attivato i canali istituzionali contattando la struttura commissariale di governo della sanità calabrese e la Regione. Le interlocuzioni in atto hanno portato alla convocazione di una riunione, calendarizzata per domani alla Presidenza della Regione, con la presenza del delegato della Giunta per le politiche sanitarie, Franco Pacenza, i vertici del Dipartimento regionale Tutela della Salute e dell’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro e le organizzazioni sindacali, mentre – secondo quanto riferiscono fonti della Regione – non sarà presente la struttura commissariale. Già nei giorni scorsi, comunque, si sono tenute, sulla vertenza, varie riunioni tra la struttura commissariale e la Regione, finalizzate a trovare una soluzione che scongiuri i licenziamenti ed eviti effetti negativi sull’erogazione dei servizi all’ospedale di Catanzaro, ma queste riunioni finora hanno registrato un sostanziale nulla di fatto, con la struttura commissariale che ha evidenziato l’impossibilità di procedere alle proroghe dei contratti dei precari a causa dei limiti imposti dalla normativa nazionale.

       

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