Sanità regionale, le dichiarazione di Siclari e Dieni

“Ho chiesto al ministro Grillo di venire in Commissione Igiene e Sanità con uno spirito collaborativo per migliorare il decreto Calabria in alcune parti perché non prevede soluzioni all’emergenza. Abbiamo depositato già 46 emendamenti per migliorarlo. Attendiamo la risposta del ministro. Sarebbe opportuno venisse in commissione prima che il decreto arrivi in aula in Senato”. Il senatore forzista Marco Siclari non molla la presa sul decreto Calabria e, nonostante i 4 emendamenti approvati, chiede alla Grillo “un gesto di responsabilità e condivisione che possa realmente dare una scossa al sistema sanitario calabrese. Siamo in emergenza – sottolinea –  da troppi anni e il decreto, per come pensato in origine, è totalmente inutile e non va ad incidere minimamente sull’emergenza”.

Dichiarazioni di Federica Dieni del Movimento Cinque Stelle 

“Oliverio ha concezione distorta del potere. Il caso della mancata intesa sulle nomine dei commissari della sanità dimostra, ancora una volta, l’arroganza politica del governatore Oliverio e la sua distorta concezione del potere”. Lo dice la deputata del Movimento 5 stelle alla Camera Federica Dieni.  “Malgrado l’apertura dimostrata dai commissari governativi, che correttamente hanno inviato alla Regione l’elenco con i nominativi dei possibili responsabili delle aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria – aggiunge la deputata 5 stelle – il presidente Oliverio ha preferito evitare il necessario confronto istituzionale, peraltro auspicato dal Decreto Calabria, nel tentativo di indulgere in un vittimismo a buon mercato. Dopo aver fatto il bello e il cattivo tempo per quasi cinque anni, nominando manager spesso impresentabili o confermando quelli che avevano prodotto debiti in spregio alle norme regionali – aggiunge Dieni – Oliverio recita la parte del politico disinteressato alla governance di un sistema affossato anche e soprattutto dalle sue scelte. Il gioco, però, è ormai scoperto e mette in luce solo una concezione privatistica delle istituzioni che esclude ogni tentativo di dialogo con altri autorevoli organi dello Stato. Oliverio – continua Dieni – ha insomma preferito giocare la sua partita politica, in un’ottica di contrapposizione totale con il governo, piuttosto che dare il suo contributo per la scelta delle professionalità migliori per la guida delle aziende regionali. Una scelta irresponsabile, ancor più grave perché presa da un uomo che dovrebbe spendere il suo ruolo per migliorare la vita dei calabresi e, quindi, i servizi sanitari a loro disposizione”.

Redazione Calabria 7

 

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