Sanità, i sindacati: o accordo o sciopero generale (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi – I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno incontrato il 5 novembre scorso il Commissario Cotticelli ed il dirigente del Dipartimento sanitario Belcastro.

L’accordo che ne era uscito fuori non era stato firmato e dunque oggi in Cittadella un nuovo confronto. Presenti i rappresentanti Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials della Calabria. Le loro dichiarazione ai microfoni di Calabria 7 sono chiare.

Vogliono un accordo definitivo per garantire un servizio sanitario adeguato ai calabresi e per rispettare il diritto a lavoro di tutti. In Cittadella presenti anche una folta rappresentanza dei lavoratori risultati idonei ai concorsi nell’ambito sanitario calabrese
Nella riunione del 5 novembre scorso era stato affrontato il tema del mantenimento dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) assicurati dalle Azienda sanitarie ed ospedaliere della Regione Calabria, e del correlato fabbisogno  di personale tecnico sanitario necessario, per mantenere gli standard previsti. In questa sede la proposta sindacale era stata chiara.

     

In primis la stabilizzazione dei precari con una proroga dei contratti del personale in servizio da molti anni. Secondo punto fondamentale lo sblocco delle procedure concorsuali e, terzo, la ricognizione regionale sia delle graduatorie concorsuali in corso di validità  sia delle graduatorie di mobilità.

È stato precisato che alle graduatorie di idonei si dovrà attingere per colmare ogni carenza  attivando un tour over con assunzione a tempo indeterminato. Infine, dovrà essere fatta una ricognizione delle assunzioni avvenute rispetto alle autorizzazioni rilasciate dal Commissario. Dopo la definizione delle necessità di personale si dovrebbe procedere, dunque, alle assunzioni. Infatti il 5 novembre è stato deciso di dover procedere alle assunzioni sulla base della cronologia concorsuale.
Il documento non era stato accettato e sottoscritto, ma l’incontro in Cittadella di oggi si annuncia come risolutivo. Questo lo sperano tutti gli attori in campo,  soprattutto coloro che sono in attesa di accedere al posto di lavoro che da tempo attendono.
“Se non si dovesse decidere si passerà allo sciopero generale in tutta la Calabria ed in tutti i settori perché il danno è per l’intera cittadinanza calabrese”, ha dichiarato la segretaria Cisl Fp della Calabria.

Redazione Calabria 7

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