Ospedale unico Catanzaro, anche Cotticelli convinto dall’integrazione

Incontro con il sindaco Abramo

Continua a far discutere la delicata questione dell’istituzione di un’azienda ospedaliera unica a Catanzaro. Lo scorso mese di ottobre, anche il consiglio regionale aveva iniziato il dibattito per integrare il “Pugliese-Ciaccio“ con il Policlinico universitario “Mater Domini“. Un dibattito che, tuttavia, non aveva portato a risultati imminenti, in virtù dei tanti nodi da sciogliere, nonostante l’impegno dell’allora commissario ad acta per della sanità calabrese, Massimo Scura e delle due proposte, presentate rispettivamente da Arturo Bova e da alcuni consigliere di maggioranza e opposizione. Secondo i ben informati, poi, già tre mesi fa, il rischio di non poter contare sull’integrazione, almeno durante questa consiliatura regionale, era alto anche a causa del parere non tanto positivo da parte dell’Università, poco entusiasta dell’idea. Nelle scorse ore, tuttavia, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo e il nuovo commissario per l’attuazione al piano di rientro nella sanità, Saverio Cotticelli, durante in incontro tenutosi a Palazzo Alemanni, hanno espresso la necessità che il Consiglio regionale approvi, il prima possibile, la legge istituzionalizzane di un’azienda ospedaliera unica nel capoluogo. Il primo cittadino di Catanzaro ha esortato il consiglio regionale a rompere gli induci, superando quell’impasse che si protrae da 5 mesi. Cotticelli, dal canto suo, ha annunciato di voler incontrare nei prossimi giorni il presidente della commissione regionale alla sanità, Mirabello, organismo nel quale sono allo studio, da mesi ormai, le due bozze di legge regionale sull’integrazione. La seduta della Terza Commissione, che dovrà decidere di portare la proposta di legge in Aula, si terrà il prossimo 7 febbraio. Una data che potrebbe diventare storica.

L’integrazione del “Pugliese-Ciaccio“ con il Policlinico “Mater Domini“ sarebbe importante per migliorare l’assistenza sanitaria e potenziare la ricerca, grazie alla Facoltà di Medicina dell’UMG. Collegata alla legge sull’integrazione, non bisogna dimenticare anche i finanziamenti per 320 milioni di euro, utili per la costruzione del nuovo ospedale, la Casa della salute e l’ampliamento del polo oncologico con annesso aumento dei posti letto.