Metalli pesanti/2: le cure del colonnello tra Londra e Catanzaro (SERVIZIO TV)

di Nico De Luca

Non c’è nemico peggiore di quello che non puoi vedere.  Come la guerra invisibile, che pensi di aver scansato tornando felice in famiglia; invece ti segue a casa e ti dilania dentro in silenzio giorno dopo giorno.

I militari reduci da missioni umanitarie rappresentano una ferita aperta dello Stato: a livello morale, sanitario ed anche economico.

Le grosse quantità di nanoparticelle rinvenute nei loro tessuti, cause di malattie irreversibili e decessi, riportano ad un numero nefasto, il famigerato uranio 283 impoverito per sfondare i blindati nemici.

Sono migliaia i servitori del tricolore impiegati nelle missioni di pace a favore delle popolazioni, piagate dai vari conflitti sui vari fronti bellici degli ultimi decenni.

Uno di loro, pilota dell’esercito, rappresenta un grande esempio di buona sanità, un caso di viaggio della speranza al contrario che in Calabria viene a nutrirsi di cure e fiducia.

Il colonnello Carlo Calcagni scende periodicamente a Catanzaro per sottoporsi a cure specifiche da paziente a rischio elevato, realizza un esempio di buona sanità in una regione tanto vituperata per la gestione di medici e ospedali.

Qui lo aspetta il dott. Pasquale Montilla che si sta specializzando in vari progetti di depurazione dai metalli pesanti.

 

 

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