Integrazione ospedali: 23 febbraio giorno della verità

Per l'azienda unica di Catanzaro


Alcuni  motivi di palesi divergenze sono stati smussati ed al termine della lunga riunione a Palazzo Alemanni la costituenda Azienda ospedaliera unica catanzarese sembra più fattibile.

Tutti i partecipanti hanno accettato un percorso a breve termine dietro cui sarà difficile nascondersi.

Il prossimo 23 febbraio Regione, Università ed ufficio del commissario dovranno predisporre un protocollo d’intesa che dovrà regolare nei prossimi anni i rapporti tra l’ente regionale e la Magna Graecia, documento fondamentale per realizzare l’integrazione.

Assieme al primo cittadino di Catanzaro erano presenti il management delle due aziende ospedaliere esistenti – la Mater Dei universitaria e la Pugliese Ciaccio –, il direttore dell’asp, consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione, compreso il delegato alle politiche sanitarie – ed il commissario, unico assieme al sindaco a rilasciare dichiarazioni al termine del tavolo.

Sarà la volta buona? Difficile dirlo. Anche perché potrebbero palesarsi ancora resistenze da parte di chi in questi lunghi anni l’integrazione l’ha addirittura avversata anziché agevolarla.

Oltre a Scura, Abramo e Pacenza, alla riunione hanno partecipato il rettore dell’Università “Magna Graecia”, Giovambattista De Sarro, i consiglieri regionali espressione della città, Wanda Ferro, Domenico Tallini, Baldo Esposito e Arturo Bova, il dirigente del dipartimento tutela della salute della Regione, Bruno Zito, i direttori generali Giuseppe Perri (Asp) e Giuseppe Panella (“Pugliese-Ciaccio”), il commissario e il direttore sanitario della “Mater Domini”, Antonio Belcastro e Caterina De Filippo.