Da Milano al S. Anna per operarsi al cuore

Storia di emigrazione al contrario

Una bella storia, che vede protagonista una donna, bisognosa di un intervento chirurgico fondamentale per la sua vita.

Manuela Manenti, milanese doc, durante un’immersione in acqua, viene colpita da ischemia celebrale. Proprio lei, che ama fare sub, è costretta ad abbandonare questo sport per motivi di salute. Da lì, inizia il calvario della donna. Controlli, cure, ospedali e quella valvola cardiaca, causa dell’ischemia, che va necessariamente chiusa per evitare altri problemi. Manuela, così, grazie al dottor Onorato, stimato chirurgo di Brescia (che spesso viaggia verso il Sud Italia per questo genere di interventi ndr), si mette in contatto con il dottor Missiroli, del Sant’Anna Hospital di Catanzaro.

A lui spiega i sintomi del malessere e la necessità, dopo sei anni, di intervenire chirurgicamente per guarire da quel problema sorto dalla tenerà età. Così, malgrado la contrarietà di parenti e amici, impauriti dalle condizioni delle strutture sanitarie calabresi, Manuela ha fiducia e prende il primo aereo per Catanzaro per operarsi.

L’intervento, molto delicato, riesce perfettamente e la donna, oltre ad essere colpita dalla professionalità del dottor Missiroli e del personale medico, è felice nel toccare con mano la bontà di tutto il Sant’Anna Hospital, definito una grande e incredibile eccellenza della sanità calabrese, ma non solo, capace, anche per la coesione del personale e per l’ambiente gioioso, di tranquillizzare i pazienti.

Una testimonianza, tratta da Facebook, che dimostra come il Sud Italia, nel caso specifico Catanzaro, può contare su eccellenze all’avanguardia e su medici professionali, soprattutto in un settore delicato come quello della sanità. Nonostante qualcuno ami affermare solo il contrario.