Covid-19, Di Lieto diffida l’Asp: Se non fornisce il materiale essenziale, adirò la magistratura

Covid-19, Di Lieto diffida l’Asp: Se non fornisce il materiale essenziale, adirò la magistratura 17 Marzo 2020 (D.C.) – Una diffida, perché è urgente fare presto, all’Asp di Catanzaro affinché adempia nel più breve tempo possibile.

È questo l’atto che il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco Di Lieto ha rivolto all’Azienda sanitaria provinciale, informato del fatto che in tanti presidi clinici del territorio, dai più grandi a quelli di prossimità, mancherebbero non solo guanti e mascherine – indispensabili in un periodo di diffusione di un virus come il Covid-19 – ma addirittura anche carta e altri oggetti essenziali per garantire l’igiene in posti dove la sua mancanza può oggi fare la differenza tra la vita e la morte di non si sa quante persone.

Ecco perché senza mezze misure ha messo per iscritto che, in caso di totale o parziale inottemperanza della sua istanza, non esiterà a rivolgersi all’autorità giudiziaria a nome del Coordinamento rappresentato al massimo livello da anni nell’esclusivo interesse della collettività. 

   

 

Di seguito il testo della diffida presentata all’Asp di Catanzaro:

Il  Codacons  – Coordinamento  di Associazioni per  la Tutela dell’Ambiente  e dei Diritti di Utenti e  Consumatori, in persona del suo  vicepresidente nazionale, francesco di  lieto, elettivamente domiciliato in Catanzaro  al Corso Mazzini nr. 164, espone quanto segue. Riceviamo  segnalazioni sulla mancanza dei minimi presidi di sicurezza  non solo per il personale del Servizio 118, nelle Guardie Mediche,  per i Medici di Medicina Generale, nei Poliambulatori ed anche negli  istituti penitenziari di pertinenza di codesta ASP. In particolare assai  grave viene descritta la situazione nei Poliambulatori di Catanzaro, Borgia,  Botricello, Chiaravalle, Lamezia Terme, Nocera Terinese, Sersale, Soverato, Soveria  Mannelli, Taverna e Tiriolo dove, non solo mancano mascherine, guanti e gli altri  altri Dispositivi di Protezione Individuale, obbligatori quando il lavoro impone distanze  inferiori ad un metro, ma perfino fazzolettini e carta igienica. Una situazione intollerabile  che rischia di negare il diritto alla salute dei Cittadini e di affollare le strutture centrali  che, soprattutto in momenti come questi, sono in trincea per fronteggiare un vero e proprio assalto. Senza  dimentica che laddove il personale sanitario dovesse ammalarsi, sarebbe impossibile offrire un servizio fondamentale  alla popolazione. Per quanto sopra esposto, si

                              DIFFIDA

la  dirigenza  dell’ASP di  Catanzaro affinchè  provveda alla fornitura  immediata a tutto il personale  – operante presso il servizio 118,  presso i citati poliambulatori nonché nei  presidi presso gli istituti penitenziari ai  MMG – dei D.P.I. in mancanza dei quali il personale  non può e non deve assolutamente svolgere le attività  comandate. Resta inteso che, in caso di mancato, parziale,  negativo od intempestivo riscontro, la scrivente si riserva chiedere  all’autorità giudiziaria competente di valutare se nella fattispecie descritta  siano ravvisabili gli estremi del reato previsto e punito dall’art. 328 del codice  penale ovvero altra più grave ipotesi di reato. 

 

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