Coronavirus, numeri e statistiche: Calabria al momento tra le meno colpite

Coronavirus, numeri e statistiche: Calabria al momento tra le meno colpite 24 Marzo 202024 Marzo 2020 di Alessandro Manfredi – Il Coronavirus, bestia invisibile che sta paralizzando il mondo, deve essere sconfitto.

E’ la battaglia degli scienziati e dei medici che lo studiano quotidianamente e che sono alla disperata ricerca di un vaccino, che ha certamente tempi più lunghi per essere testato, ed un farmaco, che possa contrastare l’accanimento del Covid-19 contro alcuni soggetti della popolazione mondiale, soprattutto nella fascia più vulnerabile, quella dei malati e degli anziani.

Ed allora il Coronavirus si studia anche e soprattutto attraverso la ricerca e la statistica. Analizzarne i dati ed inquadrarlo in un contesto matematico non è così scontato, perché siamo di fronte a qualcosa di cui non si conoscono pienamente le potenzialità in evoluzione. Fondamentale, però, è comprendere attraverso i numeri come si sta comportando il virus in Italia.

   

In questa analisi ci aiutano i dati raccolti e comparati dal dottor Gino Mancuso, dirigente medico dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio e responsabile della Segreteria scientifica del Comitato Etico Regionale. Tre pagine di dati su scala nazionale, dai quali emergono spunti interessanti.

La Calabria è la seconda regione italiana meno colpita, ad oggi, dal Coronavirus. Il dato viene fuori dal rapporto tra persone contagiate e popolazione delle regioni. Il primato spetta alla Sicilia, che ha una percentuale di contagio dello 0,0144%, mentre la Calabria segue con lo 0,0146%. Sul podio delle regioni al momento relativamente risparmiate dal Covid-19 sale la Basilicata, terza regione con meno percentuale di contagio. A sorpresa non è la Lombardia ad avere la percentuale più alta di contagiati rispetto alla popolazione, perché il primato di regione maggiormente colpita va alla Valle d’Aosta con lo 0,3144% di popolazione al momento infetta.

Alla Lombardia va però il triste ed indiscusso primato quando si analizza il rapporto tra contagiati e deceduti. E’ la percentuale più alta al mondo di vittime, quella lombarda, con il 13,1% dei casi, comparando numero di positivi (28.761) e decessi (3.776). Seconda la Liguria con l’11% di vittime (1.924/212) e terza l’Emilia Romagna con il 10,5% (8535/892). Sorprende al quarto posto il Molise, che detiene il 10,4% di vittime con 7 decessi su 67 casi positivi riscontrati. La Calabria, ad oggi, è la terzultima con il 2,4% di decessi, 7 persone decedute su 292 contagiate.

L’ultima statistica sulla quale poniamo lo sguardo, grazie al prezioso lavoro realizzato dal dottor Gino Mancuso, è forse la più interessante. Infatti, si analizza la percentuale di crescita del contagio in ogni regione italiana. Ai dati di ieri l’aumento di contagi maggiore si è verificato in Puglia, con un aumento di 114 casi positivi rispetto al giorno precedente, totalizzando un incremento del 15,24%. Poi la Liguria (+202/14,95%), la Sicilia (+85/14,26%) ed Emilia Romagna (+830/12,99%). La Calabria, con un innalzamento dei casi positivi di 20 persone, cresce rispetto al giorno precedente del 7,69%. La media nazionale di crescita di contagi di ieri è stata dell’8,1%.

Al momento, tutti i parametri della Calabria ispirano segnali di fiducia. Ma il Covid-19, è bene comprenderlo senza alcun dubbio, non è purtroppo prevedibile, dunque, ogni giorno che passa può raccontarci numeri nuovi e dimensioni diverse rispetto ad un solo giorno prima. Lo stiamo osservando nel mondo intero, pertanto restare a casa e rispettare il decreto del Governo è l’unico vero modo per combatterlo ed isolarlo.

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