Coronavirus, Di Lieto: Santelli ieri in tv ha dimostrato approssimazione sulla conoscenza dei dati

Coronavirus, Di Lieto: Santelli ieri in tv ha dimostrato approssimazione sulla conoscenza dei dati 16 Marzo 202016 Marzo 2020

Ieri l’on. Jole Santelli, nel corso della trasmissione televisiva “Mezz’ora in più”, non ha saputo fornire i dati aggiornati circa la situazione in Calabria legata all’emergenza “corona-virus”. Curioso. Eppure fino all’altro giorno il Governatore, unitamente al massimo rappresentante della sanità Calabrese, Dott. Belcastro (balzato agli onori delle cronache per la pietas verso i “topini”) ed al Responsabile della Protezione civile Dott. Pallaria (potentissimo SuperDirigente fin dai tempi di Oliverio, Scopelliti…), rassicuravano sul fatto che la Calabria fosse pronta a fronteggiare l’emergenza.
E così ieri – ascoltando quella trasmissione – qualcosa ha iniziato a scricchiolare, fino a pensare di trovarci sul ponte del Titanic: Si balla la tarantella in attesa dell’impatto.
Sarebbe il caso di rammentare al Governatore qualcosa che, probabilmente, non le è stato riferito.
La nostra regione non ha ancora approntato delle strutture da dedicare – esclusivamente – ai pazienti colpiti dal ”virus”; Nella nostra regione mancano medici, infermieri, tecnici, anestesisti;
In Calabria, poi, non mancano solo ventilatori polmonari che, secondo il Governatore, arriveranno tra 45 giorni (a maggio), ma mancano i minimi presidi di sicurezza per il personale front-line: ovvero Personale del 118, Pronto Soccorso, Guardie Mediche, Mmg, Poliambulatori; abbiamo appena 140 posti di rianimazione in tutta la Calabria che, ovviamente, dovranno garantire assistenza anche a chi ha problemi differenti dal “corona-virus”; in Calabria sono stati chiusi interi reparti di pneumologia, malattie infettive, laboratori di microbiologia e sono mancati l’aggiornamento e gli investimenti in tecnologie.
A ciò si aggiunge come in maniera davvero sbalorditiva, si è supinamente accettato di alleggerire la drammatica emergenza che stanno vivendo altre regioni, nella incosciente consapevolezza che in Calabria abbiamo una sanità allo sfascio grazie a manager di comprovata fede “politica”.
In attesa che il Governatore prenda conoscenza dei dati, non rimane che sperare nello stellone, perché dovesse accadere in Calabria quanto si è verificato (e si sta verificando) in Lombardia allora non ci sarà posto dove nascondersi.

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