Coronavirus, Codacons a Santelli: Rimuovi subito dg Belcastro

Coronavirus, Codacons a Santelli: Rimuovi subito dg Belcastro 17 Aprile 2020 Spiace dover tornare sulle vicende che riguardano il Dott. Antonio Belcastro.

Non  bastava l’incredibile confusione sull’affaire “Domus Aurea”, che ci aveva spinto a chiedere di rimuovere il Dirigente per manifesta incapacità. Non bastavano nomine ed incarichi francamente imbarazzanti.

In  queste ore abbiamo avuto autorevole conferma che non solo il principio di uguaglianza, ma anche quello di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, in Calabria sono stati seppelliti. Nella nostra Regione le regole valgono per chi non tiene santi in paradiso.

   

Forse  non si tratta di una novità, ma che a ricordarcelo sia il massimo rappresentante della Sanità Calabrese è, francamente, imbarazzante. Caro Governatore, forse a Germaneto non arrivano le disperate invocazioni del personale sanitario che implorano Asp e Dipartimenti regionali, per  avere quegli strumenti obbligatori di protezione, per fronteggiare il diffondersi del virus e tutelare l’utenza.

Se avesse l’amabilità di rispondere, caro Governatore, Le potremmo documentare una gestione umiliante delle risorse in Calabria nonché lo stato di abbandono in cui si trovano a combattere tantissimi operatori sanitari. Sotto  accusa non soltanto la sciocca sicumera con la quale il massimo rappresentante della Sanità Calabrese ha rassicurato su come la regione fosse “pronta per l’emergenza”, ma anche l’aver colpevolmente abbandonato il personale sanitario, lasciandolo a combattere senza alcuna protezione. Per non parlare delle condizioni dei presidi territoriali,  e di come sono costretti ad operare i MMG …

In tutto questo – comprenderà – dover apprendere che si può accedere ai locali della Protezione Civile Regionale e ritirare (come fosse un supermercato) centinaia di mascherine, guanti, camici monouso, tamponi… è avvilente. Perchè si tratta esattamente di quei presidi che vengono negati a medici  ed infermieri. Mentre si consegnano agli amici se profferiscono la parola d’ordine: “Mi manda Belcastro”.

Se non riusciamo, almeno proviamo a fingere di essere un paese serio. Finanche  un bambino si renderebbe conto che quanto accaduto è di una gravità inaudita.

Un  uso personale della cosa pubblica esercitato senza alcuna vergogna, senza il benché minimo pudore.

Un  privato che accede ai locali della Protezione Civile Regionale per fare incetta di dispositivi di protezione  individuale e di tamponi… e il tutto avviene con una sfrontatezza che sconfina nell’arroganza.

Il Dott. Poggi, da parte sua, ammette candidamente che rifarebbe tutto. Sarebbe  il caso di rammentare – e confidiamo che la magistratura abbia a chiederne conto – di come abbiamo a che fare con un virus ad altissima contagiosità (una bomba  biologica) eppure questo signore prende tamponi, come se fosse “roba sua”, li trasporta dove gli pare senza che il nostro Dirigente si preoccupi minimante di nulla.

Non si chiede l’attivazione di una unità di biocontenimento. 

Nulla di nulla … lo manda Belcastro ! Per il resto, evidentemente, garantisce Poggi: trasporto e quant’altro.

Non vogliamo pensare cosa poteva accadere se si fosse rotta una provetta o eliminata in modo non corretto. A marzo scrivemmo,  signor Presidente, che questa gestione “fantozziana” condita da un palese disprezzo per la salute di ospiti e personale, è la cartina di tornasole dell’approssimazione che impera in Calabria. Tuttavia ha ritenuto di lasciare al suo posto il Dott. Belcastro.

Ora  la misura è colma e – dovrà convenire – i Calabresi non meritano tutto questo.

Alla luce di quanto sopra, ci auguriamo che Ella voglia disporre l’immediata rimozione del Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute per «manifesta incapacità». 

Caso contrario vora dire che quei poveri medici ed infermieri privi di strumenti di protezione potranno accedere ai locali della Protezione civile e approvvigionarsi a piacimento… anche se non li manda Belcastro.

Caro Governatore, dimostri di avere a cuore la  salute dei Cittadini e provveda, senza alcun indugio, a rimuovere il predetto Dirigente. In urgente attesa di riscontro.

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