Cardiochirurgia universitaria, presentati dati Servizi Sanitari Regionali

Il paziente calabrese è disinformato, disorientato e sfiduciato, per cui spesso sceglie di farsi curare fuori Regione: è il messaggio che scaturisce dalla Cardiochirurgia Universitaria in occasione della presentazione dei Programma Nazionale Esiti (PNE) 2018 dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), pubblicati per conto del Ministero della Salute.

Durante l’incontro con la stampa – svoltosi nell’aula riunioni di Cardiochirurgia del Campus Universitario “S. Venuta” di Catanzaro – il prof. Pasquale Mastroroberto, direttore dell’Unità Operativa Complessa della Cardiochirurgia Universitaria ha illustrato i dati della cardiochirurgia elaborati dall’Agenas.

   

“La Calabria – ha affermato Mastroroberto – ha una rete ospedaliera cardiochirurgica di livello ed è importante  far conoscere questi risultati, non per autocelebrarsi ma per esternare un messaggio positivo ed incoraggiante.”

Il PNE costituisce uno strumento di misurazione, valutazione e monitoraggio delle performance clinico-assistenziali delle strutture sanitarie a disposizione delle Regioni, delle aziende e dei professionisti per il miglioramento continuo del Sistema Sanitario Nazionale.

“L’U.O.C. di Cardiochirurgia Universitaria – ha commentato il professore – ha non soltanto consolidato gli aspetti positivi già presenti negli anni precedenti ma ha, soprattutto , migliorato tutti  gli indici di performance assistenziale. Nello specifico è aumentato il volume di ricoveri annuale e si è ridotta la mortalità per interventi cardiochirurgici di rivascolarizzazione miocardica e sostituzione valvolare isolati.  Ciò costituisce un motivo di orgoglio e di soddisfazione regionale, soprattutto in relazione al fatto che i pazienti riferiti alle diverse UU.OO. sono giudicati sempre più ‘complessi’ per la presenza di svariate comorbidità associate alla patologia cardiovascolare.”

“L’assistenza h24 per le emergenze-urgenze – ha aggiunto Mastroroberto – l’acquisizione di nuovi elementi e requisiti strutturali, la diffusa rete di consulenze effettuate sul territorio regionale, ha determinato un miglioramento tangibile della qualità assistenziale offerta sul territorio. Tali dati sottolineano come la nostra U.O.C. di Cardiochirurgia sia perfettamente in linea con gli indicatori nazionali di performance. Questo rappresenta un’utile informazione per il paziente che può dunque eseguire un intervento cardiochirurgico senza dover effettuare i soliti lunghi, scomodi e dispendiosi ‘viaggi della speranza’ extra regione.”

Nell’occasione è stato presentato il programma del 6° Simposio Internazionale Magna Græcia AORtic Interventional ® Project (MAORI) – Complex Diseases of Thoracic and Thoraco-Abdominal Aorta organizzato dalla Cattedra e Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia che si svolgerà i prossimi 18 e 19 giugno all’Auditorium del Campus Universitario “S.Venuta” e prevede la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti mondiali nel trattamento delle patologie a carico dell’aorta e della valvola aortica.

Tra gli obiettivi del meeting vi è quello di creare nuovi impulsi culturali soprattutto per i giovani studenti, valorizzare ulteriormente il ruolo dell’Università e informare l’utenza sulla possibilità di poter fruire di servizi e tecnologie nella propria regione.

Fonte