Lo scrittore Dara ed i romanzi di una Girifalco ormai internazionale

Quasi due ore fuori dal tempo, catapultati nella Girifalco degli anni Sessanta, nel narrare suggestivo di uno scrittore dal grande talento che evoca intimità e calore, e offre spunti di intense riflessioni sulla natura delle cose che partono dalle coincidenze per trovare un ordine delle cose e dare un senso alle vite che lo circondano.

Lo scrittore Domenico Dara, ospite del Rotary Club Catanzaro Tre Colli, si è soffermato con generosità sul tema scelto per il primo caminetto letterario del 2020 “Incanto e disincanto tra coincidenze e meccaniche celesti”, parlando con la lingua della famiglia e dell’infanzia, donando intensità e autenticità alle storie narrate.

     

L’incontro, molto partecipato – che ha registrato la presenza, tra gli altri, anche del sindaco di Girifalco Pietrantonio Cristofaro e dell’assessore alla cultura Elisabetta Sestito, oltre che di molti soci – è stato aperto dal commosso ricordo di Maurizio Ferrara, socio del Rotary Club Catanzaro Tre Colli, scomparso prematuramente lo scorso 23 dicembre e ricordato dal presidente Vincenzo De Filippo.

Vincitore del Premio Corrado Alvaro 2015, sezione Opera prima, del Premio Città di Como 2015, sezione Esordienti, e del Premio Stresa 2017: sono solo alcuni dei riconoscimenti ricevuti da Domenico Dara grazie ai due romanzi che hanno fatto conoscere Girifalco e la Calabria oltre i confini nazionali: “Breve trattato sulle coincidenze” e “Appunti di meccanica celeste”.

PERCHE’ GIRIFALCO

“Non riuscivo a immaginare un luogo diverso per ambientare le mie storie – dice rispondendo alle domande della giornalista Maria Rita Galati -. Volevo il mio paese ma nello stesso tempo era mia intenzione trasfigurarlo, renderlo un luogo letterario e, quindi, universale. Girifalco nel romanzo è se stesso ma nello stesso rappresenta tutti i paesi e i luoghi del mondo”. Ogni luogo raccontato, insomma, può diventare il centro del mondo perché le dinamiche umane non hanno coordinate temporali né spaziali.

Con la forza evocativa del linguaggio che è riuscito anche a valicare i confini italiani (il Trattato sulle coincidenze è stato tradotto in tedesco), la platea si è ritrovata al fianco del postino di Girifalco, che intercetta le lettere che deve consegnare e si impadronisce dei segreti dell’intero paese, per reindirizzare il corso di tanti destini.

Ma, per passare al secondo romanzo, “Appunti di meccanica celeste”, Dara ha presentato Lulù il pazzo, Archidemu  Crisippu e don Venanzio, Cuncettina ‘a sìcca che sospira al figlio mai nato, mentre Angeliaddu desidera il padre che non ha mai avuto, e Mararosa che maledice Rorò, per averle rubato l’amore della vita. Personaggi di una Macondo Magnogreca in cui tutti possiamo ritrovarci.

 

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