“Le vie della seta” rivivono in 3D al San Giovanni di Catanzaro

Arriva nel Capoluogo il festival “Transumanza. Medioevo e Ruralità” promosso da Eos Sud che coinvolge i territori della Presila.

La storia e la cultura della seta in Calabria sono al centro della nuova edizione del progetto “Transumanza. Medioevo e ruralità” che ha toccato i luoghi più caratteristici della Presila in un abbraccio ideale tra i territori. A promuovere l’iniziativa è l’associazione EOS Sud, in collaborazione con la Proloco di Zagarise ed il Comune di San Giovanni in Fiore che hanno ospitato nelle rispettive comunità una parte delle attività. La rassegna, con sottotitolo “Le vie della seta”, arriva ora a Catanzaro, Capoluogo di regione, con una serie di appuntamenti che si terranno nelle sale del Complesso Monumentale San Giovanni. Nella stessa sede sono stati presentati i dettagli delle giornate che, tra convegni, visite guidate, laboratori e proiezioni video, avranno come protagonista la nobile arte della seta che vide Catanzaro recitare il ruolo di città regina in Europa tra il 1300 e il 1700. Presenti alla conferenza stampa Ivan Cardamone e Marco Polimeni, rispettivamente assessore alla Cultura e Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Andrea Perrotta dell’Associazione Eos Sud, promotrice del progetto, e Domenico Gallelli, sindaco del Comune di Zagarise.

Si parte sabato 20 aprile, alle ore 18, con la proiezione in anteprima del documentario dal titolo “‘E sìta. Il giardino moràto – Catanzaro tra medioevo ed età moderna” che intende far rivivere la memoria autentica di Catanzaro che lega la sua storia, fin quasi dalle origini, alla fibra preziosa della seta, ai numerosi orti urbani e ai disegni dei celebri damaschi. Alla presentazione del video – un’esperienza immersiva con ricostruzioni in 3D della Catanzaro di un tempo – seguirà venerdì 10 maggio, alle ore 16, un convegno dal tema “Catanzaro, un crocevia di culture pacificamente insieme”. A fornire i propri contributi storico-critici sono gli archeologi Francesco A. Cuteri ed Alfredo Ruga che, insieme agli studiosi Oreste Sergi Pirrò e Sarah Procopio, raccontano quel “filo rosso” che unisce la storia della città alla produzione serica e che vide Catanzaro rapportarsi con le maggiori realtà manifatturiere nazionali e internazionali. L’11 e 12 maggio, nelle Gallerie del San Giovanni a partire dalle ore 17, si terranno, infine, laboratori didattici e attività ludiche per ragazzi ispirati al tema della moda medievale a Catanzaro.

Grazie anche al percorso avviato negli scorsi anni, il progetto “Transumanza. Medioevo e ruralità” ha contribuito a far crescere l’attenzione delle istituzioni e delle comunità locali attorno a tematiche come territorio e paesaggio, borghi e centri storici, storia e tradizioni locali su cui si fonda l’idea di uno sviluppo integrato e sostenibile. “L’obiettivo – ha detto Andrea Perrotta di Eos Sud – è quello di dare vita ad un grande evento culturale, promuovendo e valorizzando i saperi e il recupero delle tradizioni e delle memorie locali. E’ importante che tra le generazioni più anziane e quelle più giovani si alimenti un dialogo ed uno scambio reciproco di esperienze, in un contesto di divulgazione e valorizzazione delle identità da conservare e salvaguardare”. Dalla voce delle istituzioni è emerso, infine, il valore aggiunto dell’abbraccio tra i territori coinvolti che hanno dato vita ad uno scambio positivo di esperienze con l’obiettivo di alimentare la crescita culturale e produttiva dell’area centrale della Calabria.

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