Eventi Natale 2016: “Perché nessuno ha pensato ai bambini?”

Critiche al cartellone degli eventi natalizi varato dall’amministrazione comunale di Catanzaro. A firmare una lunga serie di rilievi è l’associazione The Best Show che a firma del presidente Davide Clodomiro ha inviato in redazione questa lettera: “Finalmente ci siamo: il tanto atteso programma di eventi per animare il periodo natalizio promosso dall’ amministrazione Comunale di Catanzaro è pronto. “Era ora!” Ci verrebbe da esclamare nell’ immediato. Eh già, perché un evento di una certa rilevanza, se vuole essere un mezzo per attrarre e portare beneficio alla città, oltre che animare le vie cittadine, non può essere presentato qualche giorno prima del suo inizio ma soprattutto a pochi giorni dal Natale senza una pubblicità adeguata che richiami anche gente da fuori.

Fatta questa piccola premessa, ci sentiamo di esternare il nostro più grande rammarico in quanto in tutta la programmazione, a meno di integrazioni future, non abbiamo riscontrato la benché minima partecipazione e coinvolgimento di artisti, agenzie e realtà locali, nonostante le numerosissime proposte, come la nostra, ricevute dall’ufficio competente, ancor prima che venisse dato mandato al Sig. Pascuzzo.

Lo stesso Pascuzzo, direttore artistico della manifestazione, ci informava che non erano previsti fondi per le realtà locali come associazioni, agenzie, a.s.d.  ed altro, e che i fondi a Lui stanziati erano “solo per la rassegna da lui curata”.
Ci viene pertanto spontaneo riflettere e porre diverse domande al Sindaco Sergio Abramo.

Prima di tutto, secondo quale logica di marketing e secondo quale criterio è stato studiato il programma? Normalmente, gli eventi si creano per rivitalizzare il centro storico ma anche per aumentare l’affluenza e favorire i commercianti della zona.

E i bambini, a quale spettacolo assisteranno? Chi ha pensato a loro? Cosa ci sarà che li farà divertire e li intratterrà? Ricordiamo al Sindaco e poi al Sig. Pascuzzo, che Natale è la festa di Babbo Natale, dei regali, dei dolciumi: LA FESTA DEI BAMBINI. Ma per loro non è stato previsto nulla. Dove sarà Babbo Natale con la sua slitta, gli elfi, la magia e le musiche natalizie? E per l’epifania, (che tutte le feste porta via), cosa si è pensato di organizzare?

La scelta di far esibire Carmen Consoli alle ore 19:00 in acustica al Politeama che senso ha? Invece di trascinare la gente sul corso nell’orario clou, la si porta via dai negozi per poi farla ritornare quando le attività commerciali hanno concluso la loro giornata lavorativa?

E coloro i quali vorrebbero assistere allo spettacolo dell’artista ma sono bloccati da impegni di lavoro, come faranno? Chiederanno un permesso speciale? Ed una volta terminato il concerto, cosa faranno?  Passeggeranno su un corso deserto senza nessun tipo di animazione e con i negozi chiusi? O andranno a casa a mangiare standosene comodamente al caldo? Ci chiediamo: con la stessa cifra gestita diversamente, non era meglio programmare un evento di spessore come avviene nelle migliori città con un grande concerto ed un dj set per far ballare la gente fino all’alba (come da noi proposto) in modo tale da richiamare interesse da tutta la regione? E con una parte della somma prevedere una programmazione varia con musica, cabaret, arte da strada, danza e qualcosa di attinente al Natale che attrae comunque gente di tutte le età ? Ma soprattutto coinvolgere, far lavorare, stimolare e premiare le realtà locali che si spendono giornalmente per Catanzaro e credono ancora nella propria città?

Davvero vogliamo far credere al cittadino che stiamo per assistere a qualcosa di eccezionale? Davvero vogliamo far credere alla gente che nella Regione Calabria a Catanzaro e Provincia non ci sia gente all’altezza di Opa Cupa – Micol Picchioni – Pier Cortese – Flo – Patrizia Laquidara – Simona Sciacca – Awaly?
Quale logica Vi ha portato a spendere una somma così considerevole per una organizzazione da eseguire in spazi chiusi dove al massimo la capienza di una struttura grande come il Teatro Politeama ospita giusto 700 persone? Quanti cittadini potranno assistere agli spettacoli in programma?
Senza considerare la notte di capodanno, momento in cui la gente comunque scenderà in piazza lo stesso.

O forse la scelta di svolgere i concerti in spazi chiusi è una strategia per riempirli agevolmente e non rischiare di fare un flop visto che gli artisti, anche se bravi, non sono di rilievo e poco conosciuti ad eccezione della Consoli, Eman e Cristicchi?

Qual è la strategia che è stata utilizzata in tale programmazione, per rivitalizzare il centro storico, come da Lei promosso in occasione della conferenza stampa? Durante il pomeriggio, cosa attirerà la gente nel cuore del capoluogo e cosa la indurrà a passeggiare sul Corso per ripopolare le vie cittadine? Perché lo scorso anno, la programmazione curata in parte dal Sig. Pascuzzo ma seguita egregiamente dall’allora Assessore Daniela Carrozza, iniziava il 4 dicembre e terminava il 5 gennaio ed al suo interno ci stava una varietà di spettacoli e il coinvolgimento di tantissime realtà locali e quest’anno no?

 Oppure è una strategia differente solo di veduta giusto per far vedere ai cittadini che l’amministrazione “si è mossa” per Natale, tralasciando il resto?

Già, anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto ora che la campagna elettorale entrerà nel vivo…”

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