L’arte come sussidio per combattere il Coronavirus

L’arte come sussidio per combattere il Coronavirus 15 Marzo 2020 di Valeria Allotta – In una città che respira arte come Catanzaro, un ragazzo, un giovane artista, Antonio Pellegrino, che si diletta nell’abilità dell’illustrazione, ha registrato un’intervista per la nota emittente “Radio news 24”, dando lustro alla sua città e all’Accademia di belle arti che frequenta.

In questo periodo di emergenza Coronavirus, il giovane rilascia un importante messaggio di speranza: “Mentre rimaniamo a casa per arginare il contagio, approfittiamone per coltivare le nostre passioni, non arrendetevi, l’arte può essere una rivincita per tutti, perché è equa”. Il ragazzo che si racconta in questo articolo descrive l’arte come una mano invisibile, che lo ha risollevato da un periodo buio, in cui, dopo aver subito un incidente ha dovuto smettere di giocare per una grande squadra, quale l’Inter, all’età di quindici anni. L’arte è stata una via di fuga dai problemi del mondo, una valvola attraverso la quale espellere un flusso di sensazioni. Un grande merito, come ripete sempre il giovane: “va all’Accademia che sto frequentando, ricca di figure molto professionali e preparate”.

La città in cui vive ormai da dieci anni gli è stata di grande ispirazione per arricchire la sua passione, rigogliosa di musei, opere d’arte e mostre, oltre a possedere un caratteristico paesaggio medievale. In un’epoca in cui regna ormai la depresentificazione come possiamo ritrovare noi stessi? Utilizzando l’arte come mezzo di elevazione della nostra anima, apprezzandola attraverso una prospettiva sensoriale e non razionale. L’arte è la possibilità concreta di materializzare i sogni e dà la possibilità ai pensieri di prendere forma.

    Redazione Calabria 7

 

 

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