Valli Cupe, [email protected] Sersale: stop a legge che penalizza il futuro

“Ieri siamo stati a Reggio Calabria per Sersale e per la Riserva. Il rinvio del Consiglio Regionale al 30 ottobre non scongiura però il pericolo, il Consigliere Tallini ha già chiesto e ottenuto la calendarizzazione della sua Proposta di Legge su Valli Cupe all’ordine del giorno, segno evidente che non si fermerà davanti alle proteste e al sostegno tributato a Sersale”.

Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di [email protected] Sersale Perri Francesco, Mungo Rosario, Borelli Carmine e Gabriele Emanuele, in merito alla proposta di legge che affiderebbe la gestione e lo sviluppo delle Valli Cupe ad un singolo privato. Da qui la protesta dei sersalesi, che, dicono, pretendono il diritto di scelta sul futuro del territorio.

     

“Questa settimana di tempo in più – proseguono – è una chance per tentare di farlo con un atto ufficiale del Comune di Sersale. All’arroganza di chi si ritiene il padrone di Valli Cupe e di chi spinge dietro le quinte per questa scellerata modifica possiamo opporre, oltre alla vibrante protesta sul posto, anche le armi che il diritto e la politica ci offrono. L’occasione è già stata proficua per parlare con alcuni Consiglieri Regionali, per spiegare che questa Proposta di Legge si fonda solo sull’interesse politico e personale di un singolo. Ma ora abbiamo il tempo per convocare un Consiglio Comunale, l’organo che rappresenta tutta la comunità di Sersale, e approvare una mozione d’ordine all’indirizzo del Consiglio Regionale.

Infatti l’art. 10 dello Statuto regionale dà il diritto ai Comuni di interrogare la Regione su questioni di loro interesse. Possiamo spiegare, – proseguono i consiglieri comunali di [email protected] Sersale – come hanno già osservato alcuni Consiglieri, il rischio di illegittimità di una Proposta di Legge che affida ad un privato specifico la gestione di un bene pubblico, senza nemmeno una procedura di appalto. Possiamo argomentare che la Commissione ha approvato una Proposta di Legge fondata su non meglio provate accuse di cattiva gestione, tutte confutate, ma che di ciò non si è tenuto conto. Possiamo dimostrare che la fumosa esigenza di snellimento burocratico è incoerente con analoghe Proposte di Leggi degli stessi relatori – Tallini e Bevacqua – nelle quali si propone l’affidamento agli enti locali anziché ad associazioni ambientaliste. Se il Consiglio Comunale sintetizza queste motivazioni in un deliberato, i sersalesi avranno un’arma in più per spiegare ai Consiglieri Regionali in dubbio quali sono le reali motivazioni che animano questa vergognosa riforma, solo ripicca politica.

Di fronte ad un atto amministrativo i Consiglieri Regionali non potranno fare finta di non aver capito e, anche se decidessero di calpestare gli interessi di Sersale, avremmo comunque un elemento in più da far valere per ricorrere a tutti gli organi di tutela delle autonomie locali. Valli Cupe – concludono – è la chiave per lo sviluppo del nostro territorio. I sersalesi hanno il diritto di decidere come utilizzare il loro patrimonio naturalistico per progettare il loro futuro, invece la Proposta di Legge di Tallini pone il futuro di Sersale nelle mani di un privato. Riteniamo utilissime le manifestazioni, il sostegno dei Sindaci e l’attenzione dei media, ma questa Regione ci ha abituato a inspiegabili cecità di fronte alle richieste dei cittadini. Ecco perché proponiamo una strada istituzionale a fianco del sostegno alle iniziative di protesta. Quando si tratta di difendere gli interessi della nostra comunità noi ci siamo e lo facciamo con proposte serie e concrete”.

Redazione Calabria 7

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