Valli Cupe a rischio: è diatriba sulla gestione (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi – “Le mani della politica sulla riserva dei volontari. Così mi avevano attaccato quando nel 2016 chiesi che tutti Comuni limitrofi a Valli Cupe fossero coinvolti nella gestione.

La Regione prese la decisione di affidare l’intera responsabilità al Comune di Sersale. Adesso riemerge il caso perché si propone nuovamente una modifica della legge regionale”. Così il primo cittadino di Zagarise, Domenico Gallelli,  che dopo aver ricevuto attacchi dalla stampa nazionale, torna a parlare della riserva della Presila catanzarese. “Non sono affezionato a nominalismi, a me sta bene anche che sia il Comune di Sersale a gestire l’importante è spostare l’attenzione su chi gestisce la riserva.  Gli enti interessati (Zagarise e Cerva) devono avere un ruolo fattivo. In realtà un inizio di collaborazione fra Comuni era in atto ma la proposta di passaggio ad un privato potrebbe interrompere tutto.

Riemerge dunque il Caso Valli Cupe, riserva istituita con legge regionale del 2016. A far discutete ancora è la gestione in quanto il consigliere regionale Mimmo Tallinn ha portato il Consiglio la proposta per affidare la gestione del sito a Legambiente, ancora nessuna approvazione ma domani il “caso” verrà discusso nuovamente.

     

In sostanza a gestire la riserva al momento è Comune di Sersale, su proposta di Tallini che adesso non sarebbe soddisfatto dell’operato dell’amministrazione di Sersale ed ha proposto un cambio di rotta. Domani in Consiglio regionale la  proposta di modifica della Legge regionale n. 41/2016 (istitutiva della Riserva delle Valli Cupe).

Per Gallelli la gestione migliore sarebbe quello del Consorzio dei Comuni. “Io preferisco la gestione pubblica e non quella privata. Meglio un Consorzio di enti. L’importante è che i Comuni interessati abbiamo possibilità di controllo senza ingessare un ente come Valli Cupe”.
I numeri della riserva sono importanti dal punto di vista turistico. “Il ritorno in Consiglio regionale non vorrei fosse un danno per una riserva che è conosciuta a livello mondiale” ha concluso Gallelli.

Redazione Calabria 7

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