Usura, confisca beni per 8 milioni di euro a imprenditore

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Se non è record poco ci manca.

Si tratta di ben otto milioni e mezzo di euro.A tanto ammonta la confisca di beni posta in essere dalla Guardia di Finanza e riconducibili a Giuliano Caruso, 44 anni, di Lamezia Terme, accusato di  concedere prestiti con tassi usurari di circa il 90% annui.
Secondo l’accusa, i beni hanno un valore sproporzionato e ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati dall’imprenditore ed al suo tenore di vita come ha hanno pazientemente riscontrato le Fiamme Gialle.

La confisca, disposta dalla sezione penale del Tribunale di Catanzaro su disposizione della Procura della Piana, riguarda:

  • Due ville ubicate in un residence turistico della riviera tirrenica;
  • Un fabbicato adibito ad uffici ed un magazzino ad uso commerciale nel centro cittadino;
  • Una lussuosa villa collocata nella zona montana di Lamezia con annessa piazzola di atterraggio per elicotteri; –
  • Un grande Hotel-Ristorante nell’hinterland lametino; –
  • Una grande attivita’ commerciale nella periferia; –
  • 15 appezzamenti di terreni,  agricoli ed edificabili; –
  • Una ditta individuale nel settore dell’edilizia; –
  • Quote societarie di due societa’ operanti nel Settore della ristorazione e della compravendita di immobili; –
  • Quote societarie di due S.R.L. nel Settore Edile; –
  • Quote societarie di una societa’ nel settore del commercio di preziosi ed Immobiliare; –
  • Quote societarie di una S.R.L. di ristorazione e caffetteria
  • Quote societarie di una S.R.L. nel settore delle scommesse.
L’operazione delle ultime ore completa l’ablazione di beni già disposta dal Tribunale di Lamezia Terme nel novembre 2016 ed effettuata su richiesta della procura della repubblica nell’ambito dell’operazione GdF denominata Turpe Lucrum nei confronti del medesimo imprenditore per lo stesso tipo di reato.