Un commissario per il PD Calabria: “Dovrà essere collaborativo”

Il parere del segretario provinciale Cuda

La notizia dell’ormai certo commissariamento del Partito Democratico calabrese ha, di fatto provocato, un piccolo terremoto all’interno del partito. Circa l’80% dei circoli, infatti, non era d’accordo con questo provvedimento, in quanto “molto grave”. La decisione nell’aria, tuttavia, è stata presa direttamente dal presidente Matteo Orfini dopo una riunione che ha visto la partecipazione del presidente della Commissione nazionale per il congresso, Gianni Dal Moro, dei parlamentari e dei consiglieri regionali calabresi. Anche se manca l’ufficialità, sarà Stefano Esposito l’uomo scelto per commissariare il PD calabrese. Piemontese, ex senatore e già assessore a Roma, nella giunta di Ignazio Marino, Esposito è chiamato a risollevare le sorti del Partito Democratico in Calabria, senza segretario da quasi un anno. Sulla questione, la redazione di CatanzaroTV ha interpellato Gianluca Cuda, Segretario provinciale PD, il quale ha sottolineato l’importanza di fare il bene della comunità: “Qualsiasi tipo di commissariamento, in genere, non viene mai accolto con gioia. Tuttavia, attendiamo cosa vuole fare il nuovo commissario (Stefano Esposito ndr), senza dubbio, un uomo esperto, di partito e collaborativo. Sicuramente avrà bisogno di tempo, ma l’intento è quello di fare il bene della Calabria”.

Lo stesso Cuda, successivamente, alla domanda sulle possibili ripercussioni relative alle prossime elezioni regionali e sulla candidatura di Mario Oliverio, chiosa: “Bisognerà confrontarsi all’interno del partito, tra i vari organismi e chiaramente insieme al nuovo commissario, per capire bene la situazione. A prescindere da quello che sta accadendo, penso che per la ricandidatura di Oliverio si dovrebbe valutare il lavoro fatto fino ad oggi. Si aprirà una discussione tra i vari segretari, organismi, rappresentanti istituzionali ed eletti per capire la strada migliore da intraprendere”.