Traffico e incidenti: ipotesi strisce pedonali in 3D

Potrebbe costituire un validissimo aiuto per tutti

Con la tecnologia sempre più in progresso, nel mondo e anche in Italia stanno facendo capolino le strisce pedonali in 3D.

In particolar modo a Trieste, Bologna, in Islanda, in India, in Cina i nuovi attraversamenti dedicati alle persone stanno avendo riscontri positivi. Il funzionamento delle strisce pedonali del presente e del futuro è semplicissimo grazie all’illusione ottica resa possibile da una particolare tecnica di disegno che, improvvisamente, fa apparire sollevate da terra le stesse strisce.

Automobilisti e motociclisti, dunque, sono costretti a rallentare prima di quel punto, appunto, per effetto ottico. L’obiettivo di queste strisce pedonali è quello di ridurre drasticamente gli eccessi di velocità in punti pericolosi. A Catanzaro, ad esempio, potrebbero essere installate in via Indipendenza o in via Lungomare, nel quartiere Lido, dove le “classiche” strisce mancano da molto tempo a causa del deterioramento della vernice.

Oppure, sulla centralissima viale Crotone, di recente scenario di un ennesimo incidente mortale tra un auto ed un pedone che attraversava

È solo una nostra ipotesi, ma a ben pensarci potrebbe essere valida e soprattutto costituire un validissimo aiuto. Come attestano gli ultimi sondaggi la città è ultima nella classifica della mobilità sostenibile, con un caos di auto in aumento e pedoni che attraversano dappertutto.

Dal 2001 al 2015, secondo lo studio dell’Asaps, i pedoni morti sulle strade sono stati 10.940 con 291. 040 feriti. Dati allarmanti che devono far riflettere e obbligano a prendere contromisure adeguate per salvare migliaia di vite umane.