Terrore nella notte per una coppia di S. Maria

I Carabinieri sventano un rapimento a sfondo sessuale

Non è stato certo un Natale tranquillo per una giovane coppia di Santa Maria che nelle festività ha vissuto una tra le peggiori esperienze della propria vita.

Nel cuore della notte infatti, due persone si sono introdotte con la forza nella loro casa, prima scavalcando la recinzione con una scala e poi sfondando la porta d’ingresso.

A salvare i due da conseguenze inimmaginabili è stata la prontezza della donna che ha in preda alla disperazione ha telefonato al 112 chiedendo aiuto perché sconosciuti stavano entrando in casa.

 Una volta localizzata l’abitazione, ubicata nel quartiere Santa Maria, la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro allerta due autoradio del Nucleo Operativo e Radiomobile che, in quel momento, stanno effettuando il servizio di controllo del territorio e di pronto intervento nella zona sud della città.

Durante il tragitto per raggiungere la casa della richiedente, la stessa rimaneva in comunicazione con il 112 riferendo con animo concitato che i due soggetti erano riusciti a sfondare la porta d’ingresso e si stavano introducendo nel suo appartamento.

Dopo pochi istanti i militari dell’Arma giungevano sul posto ove constatavano che, adiacente all’abitazione della richiedente vi era un’autovettura lasciata aperta, mentre sul cancello di recinzione in legno dell’abitazione vi era una scala, sistemata in modo che si potesse agevolmente scavalcare.

Entrati in casa i militari constavano la presenza di due uomini che, in piedi, urlavano all’indirizzo della  donna che orami privata del telefono, terrorizzata e in lacrime, si era nascosta dietro un mobile.

Mentre il suo compagno invece era stato costretto ad adagiarsi pavimento. I due uomini, subito immobilizzati, venivano identificati in Khalid EZZAHRAOUI e Walter NISTICO’, rispettivamente marocchino di 42 anni e catanzarese di 37,  già noti per ragioni d’ufficio e ed entrambi pluripregiudicati per reati contro la persona .

Dalla dinamica dei fatti cosi come ricostruita dai militari a seguito delle dichiarazioni raccolte dalle persone coinvolte e da altri testimoni, era emerso che i due uomini, nonostante gli obblighi di legge a cui erano sono sottoposti (il primo alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso i Carabinieri di Catanzaro, il secondo in regime di affidamento in prova ai servizi sociali), avevano manifestatoil chiaro intento di portare via di casa la donna e abusarne sessualmente.

In sede di convalida, il Tribunale di Catanzaro – Sezione GIP/GUP, in relazione alla gravità indiziaria nei confronti degli indagati e alla loro pericolosità sociale, oltre a convalidare l’arresto in flagranza dei due uomini, ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere che pertanto imporrà ai due di permanere nel luogo di detenzione.

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