Tentato omicidio Villella: in carcere i due presunti responsabili

La vittima scampò all'agguato rifugiandosi nel bagno della sala giochi

arresti per il tentato omicidio Villella

Il fatto risale al lontano 5 dicembre 2008 quando in una sala giochi di Lamezia Terme Antonio Villella, classe ’76, scampò ad un agguato rifugiandosi nel bagno appena uditi i primi colpi.

Stamane gli agenti della Squadra Mobile di Catanzaro e del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme hanno  eseguito un’ordinanza che dispone la custodia cautelare, emessa dal G.I.P. Distrettuale di Catanzaro su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia diretta dal Procuratore Capo Nicola Gratteri, a carico di Pino Strangis, 43 anni e Domenico Chirico  di 36, ritenuti responsabili, in concorso con altri di quel tentato omicidio.

La misura cautelare applicata agli indagati, sollecitata dal Sostituto Procuratore Elio Romano, a seguito di condanna ad anni 16 di reclusione riportata dagli indagati nel corso del giudizio celebrato, il 9/6/2017, nelle forme del rito abbreviato, mette a frutto le indagini condotte dalla locale Squadra Mobile, le cui evidenze hanno consentito di ricostruire il cruento fatto di sangue facendo piena luce sulle modalità di consumazione del delitto e sul contesto di ‘ndrangheta in cui si inquadrava.

Gli inquirenti hanno accertato che Strangis è stato l’esecutore materiale del tentato omicidio esplodendo diversi colpi di arma da fuoco nei confronti del Villella  mentre Chirico ha partecipato all’azione delittuosa quale autista del ciclomotore utilizzato dai prevenuti per sopraggiungere e fuggire dal luogo del delitto.

Dopo le formalità di rito Pino Strangis è stato associato presso la Casa Circondariale di Catanzaro, mentre a Domenico Chirico la notifica è avvenuta presso la Casa Circondariale di Melfi (PZ), ove lo stesso è detenuto per altra causa.