Tallini: “Facebook come barbarie e come gogna mediatica”

“Facebook come barbarie e come gogna mediatica”. Lo afferma il coordinatore provinciale di Forza Italia Catanzaro e consigliere regionale, Domenico Tallini.

“Bisogna reagire, con fermezza, – scrive Tallini – pretendendo dalla legge la tutela del diritto fondamentale della libertà di espressione. A Catanzaro, si stanno moltiplicando episodi vergognosi, come quello che ha colpito la consigliera comunale di Forza Italia Manuela Costanzo. Anche il sottoscritto è oggetto di sistematiche campagna diffamatorie su facebook, riconducibili a soggetti facilmente individuabili e perseguibili per diffamazione. Non ci pieghiamo a questa barbarie. Siamo disposti, come è nella logica delle cose, ad accettare anche le critiche più severe, essendo persone pubbliche. Non siamo disposti ad accettare il fango che ci viene rovesciato addosso da persone che si nascondono dietro nomi falsi, ma che sono comunque facilmente individuabili dalla Polizia Postale. E’ora di dire basta.

Il vile e diffamatorio attacco subito da Manuela Costanzo conferma l’esistenza di una vera e propria strategia mirata ad intimidire una parte importante della politica che si sta dimostrando incisiva nella soluzione di problematiche delicate come quelle della sanità. Manuela non è persona che si fa intimidire facilmente e deve andare avanti nelle sue battaglie, sapendo che accanto a sostenerla ci sono forze politiche e amministratori onesti che la pensano esattamente come lei.

Per quanto mi riguarda, conto di recarmi nei prossimi giorni a sporgere querela nei confronti di alcuni diffamatori che attraverso facebook stanno rendendo il dibattito politico una barbarie dove ormai si intimidisce e si diffama chi attraverso la comunicazione civilmente pensa di dare un contributo al dibattito politico.

Per questo invito il Prefetto e gli organi competenti ad intervenire al fine di garantire la libertà di opinione ed il libero dibattito politico oggi messo fortemente in discussioni a causa degli attacchi intimidatori e diffamatori di ben individuati soggetti i cui  profili, lo ripeto, sono facilmente individuabili. A Manuela la nostra solidarietà e il nostro invito a continuare le battaglie intraprese perché non sarà lasciata sola. Agli inquirenti chiediamo di valutare ciò che stiamo denunciando ed avviare una indagine al fine di verificare la veridicità su quanto da noi affermato.

 

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