‘Sulla strada dei sogni’ per non dimenticare Danilo e Nicola

Domenica 27 gennaio spettacolo al Politeama

La morte è sempre una tragedia. Colpisce tutti: parenti, amici, semplici conoscenti. Ma per alleviare il dolore, l’unica medicina efficace sono i bei ricordi, quelli in grado di strappare sorrisi in mezzo alle lacrime. Ed è proprio il ricordo, insieme al grande cuore, ad aver fatto organizzare l’evento “Sulla strada dei sogni” in memoria di Danilo Orlando e Nicola Pariano. I due, a bordo di un van, la sera del 25 gennaio 2009, insieme ai loro amici e compagni facevano ritorno da una partita di calcio a 5 amatoriale. La loro ultima partita perché, mentre percorrevano l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Rogliano e Altilia una frana ha investito il loro mezzo seppellendolo sotto una letale montagna di fango. Una tragedia dalla T maiuscola, che provocò dolore e tristezza in tutta la comunità catanzarese, colpita da quelle due morti assurde. A dieci anni di distanza il “Catanzaro club Danilo Orlando”, nato per ricordare una delle passioni della vittima più giovane della tragedia ha deciso di dare vita ad un evento che sia all’insegna del ricordo ma anche dell’insegnamento.

“Sulla strada dei sogni” è , infatti, un particolarissimo spettacolo di danza appositamente ideato e messo in scena grazie alla collaborazione dell’accademia di danza Arte Danza. L’intera accademia diretta dal Maestro Giovanni Calabrò presterà gratuitamente la propria arte per dare vita ad un momento di memoria e ricordo attraverso il ballo. I proventi dello spettacolo, che si svolgerà domenica 27 gennaio alle ore 19 presso il teatro Politeama, sarà devoluto al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. I tagliandi possono essere acquistati attraverso il circuito telematico Vivaticket o presso il punto vendita Ricevitoria Rotundo in via della Stazione di Catanzaro Lido.

Vitaliano Orlando, papà di Danilo e presidente del sodalizio, ha commentato con emozione l’iniziativa: “Sono trascorsi dieci anni ma nulla riesce a lenire il dolore per la perdita di un figlio. La cosa che fa più male è assistere ancora oggi tragedie in cui restano vittime persone, che hanno la sola sventura di percorrere strade che non sono sicure, e che per queste tragedie, pare non debba mai esserci una giustizia terrena che condanni i colpevoli. Ricordare i nostri cari è un modo per tenere non solo vivo il ricordo personale, ma per riaccendere una luce su eventi che non devono più ripetersi e lo vogliamo fare regalando alla città un momento di spettacolo e al contempo sostenendo una realtà sanitaria cittadina. I ricordi sono come i sogni aiutateci per un attimo, a sognare che tutto questo non sia successo veramente. Vi aspettiamo”