“Sono Riccardo”, scrive lo studente che ha spinto Callipo a scendere in campo

L’imprenditore Pippo Callipo spiega a Radio Capital i motivi che lo hanno spinto a candidarsi a presidente della Regione, sostenuto dal centrosinistra: “Tutto è nato da una domanda di un ragazzino in una scuola – racconta commosso – Nel mio lavoro non ho mai cercato scorciatoie, ho sempre seguito la strada della legalità” (VIDEO).

A Calabria 7 scrive lo studente che ha rivolto la domanda a Callipo. E’ lo studente dell’istituto Fermi di Catanzaro, Riccardo Montanaro, che nella seguente lettera si rivolge all’imprenditore, sperando in un confronto con lui, affinché si faccia da garante del cambiamento di cui la Calabria ha assoluto bisogno.

Di seguito la lettera di Riccardo Montanaro: “Egregio signor Callipo. Non senza un significativo ed intenso moto di commozione – quella stessa commozione che non è sfuggita a chi ha ascoltato l’audio intervista – ho appreso del suo impegno relativo alle elezioni regionali ormai prossime. 

     

Sono Riccardo Montanaro, lo studente che nel corso della visita didattica presso la sua azienda Le ha posto quella “domanda”. Ancora oggi ricordo tutto di quella giornata, ma soprattutto ricordo con quanta fiducia Lei abbia guardato alle istituzioni scolastiche ed agli studenti che, insieme agli insegnanti, ne costituiscono la sostanza. Manifestare interesse, verso ciò che un ancora giovanissimo studente di quarta liceo ha desiderato esprimere nel corso di una visita didattica non è fatto di certo “indifferente” se si pensa che in buona parte della società vi è un comportamento socialmente tipizzato nel ritenere gli studenti come  “pascolatori quasi abusivi” di una scuola che andrebbe rivisitata profondamente. Ed invece anche questa “scuola” che arranca, che annaspa con le sue criticità, da voce a quegli studenti – e sono tanti – che vogliono rendere il passaggio dal liceo verso l’università non un obbligo, quasi un automatismo, ma un’occasione formativa e, come si direbbe oggi, “multitasking’.

Un’occasione  per dialogare, interagire, con le istituzioni, con gli imprenditori, affinché i così detti post  millenials, i nativi digitali, come spesso noi studenti giovani siamo definiti quasi fossimo un “guscio vuoto” possiamo impegnarci, coltivare ambizioni professionali e passioni, per trovare il terreno operativo in cui promuoverle proprio qui. Che sia la Sua Pizzo o Maierato di straordinaria fascinazione geografica, che sia un paese della provincia di Cosenza o Reggio Calabria o Catanzaro da dove Le sto scrivendo non è importante: il senso delle parole che io ebbi a dirLe quel giorno è il medesimo che Lei oggi ha, non solo percepito, ma fatto proprio: evitare la fuga di cervelli altrove per formare proprio qui la nuova forza lavoro. Mi impegnerò ulteriormente in questo anno per prepararmi al mio debutto nella società e nella politica, seguendo e mappando i Suoi interventi ed il Suo Lavoro.

Confidando in un altro spazio di confronto, la ringrazio sinceramente per avere indirizzato anche a me un suo pensiero le auguro un buon lavoro. Ed un pensiero a tutti i Calabresi”.

Riccardo Montanaro.

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