Sieco: dopo il licenziamento l’abbandono totale

Sfogo dell'ex dipendente malato

Continua il calvario di Cesare Votta, il 52enne catanzarese, affetto da sclerosi multipla, licenziato nel mese di luglio dalla Sieco a causa del superamento del periodo di comporto, ovvero il totale delle assenze per malattia effettuate da un lavoratore. Questa mattina, infatti, l’Ispettorato del Lavoro aveva convocato l’ex dipendente e l’azienda che si occupa della raccolta differenziata di Catanzaro, per trovare un punto di incontro sulla questione. Tuttavia a rappresentare l’azienda non c’era nessuno.

Contattato telefonicamente dalla redazione di CatanzaroTV, lo stesso Votta si sfoga amaramente: “La Sieco non si è presentata e non conosco i motivi. L’Ispettorato del Lavoro aveva convocato me e l’azienda una settimana fa, ma stamattina eravamo solo io e il mio avvocato. Sono amareggiato anche perché sulla vicenda è calato il silenzio. Non posso vivere così, con la sola pensione di accompagnatore di circa 500 euro. A casa, mi hanno staccato la luce ed io, insieme alla mia famiglia, viviamo in condizioni difficili. Non sto percependo nemmeno la disoccupazione perchè esistono i tempi tecnici. A breve -annuncia l’ex lavoratore Sieco- andrò dal sindaco per far sapere la mia storia e protestare perché, ripeto, nessuno mi sta aiutando“.