Settembre al Parco, Bruno: “Prendo atto della retromarcia di Abramo”

“Prendo atto della retromarcia di Sergio Abramo e delle motivazioni per giustificare la sua gaffe contro tutti gli amministratori, come egli dice e soprattutto contro la storica manifestazione “Settembre al parco”. Sulle Sue dichiarazioni è necessario, però fare delle precisazioni per rispetto della verità”.

Lo dichiara in una nota Enzo Bruno, già Presidente della Provincia di Catanzaro.

“Il taglio ai fitti passivi che Egli si attribuisce, è un’attività della nostra Amministrazione, infatti gli atti sono riferiti agli anni 2016 e  2018 dirigenti Narciso e Alberto, quando l’Istituto per Geometri  da Satriano marina ubicato in locali in affitto è stato trasferito  a  Soverato presso l’Istituto per geometri “Malafarina”,  con un risparmio di centinaia di migliaia di Euro. Non capisco ,quindi, perché continua a parlare di cose che amministrativamente non gli appartengono, Cosi come il lavoro sugli accessi sulle strade provinciali.

Per quanto riguarda Settembre al Parco, rivendico di aver rilanciato questa manifestazione dandole un respiro regionale con attività  ludiche e culturali multidisciplinari e concertistiche che hanno attratto decine di migliaia di persone da tutta la Calabria. Nicola Piovani, Roberto Vecchioni, i Nomadi, Finardi, Avion Travel, James Senese, Noemi ecc, solo per citare alcuni dei concerti organizzati. Nelle ultime due edizioni si sono registrati circa 100.000 presenze.

In tutti questi anni, però, non mi era mai capitato un Sindaco che ha “il mal di pancia” e mi contesta il fatto di essere riuscito a far finanziare una manifestazione della durata di 21 giorni a carico della Regione, nella sua città. Non si finisce mai di imparare. Inoltre la relativa spesa la Provincia se la ritrova nel 2019 come spesa storica del 2018. Caro Sindaco parla un po’ di più con i tuoi dirigenti, forse ti eviteranno qualche gaffe.

Il Parco della Biodiversità in questi anni è stato al centro delle nostre preoccupazioni, in quanto con la Legge Del Rio fondi e competenze sono stati cancellati e il rischio era quello che il parco passasse al Comune, con la triste prospettiva di far diventare il parco dell’Agraria “polmone verde della città”  come villa Margherita o villa Genziana che i cittadini di Catanzaro conoscono molto bene per il degrado e l’abbandono. Grazie al nostro impegno e a quello della Giunta Regionale guidata da Mario Oliverio le funzioni residuali: relative alle competenze sul Parco della Biodiversità, biblioteche, strutture sportive ecc. le risorse, prima a carico della Provincia adesso ricadono sul bilancio regionale”.

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