Sculco: “Megalotto 6, fare gioco di squadra”

“Ci sono temi ed argomenti che devono essere sottratti allo scontro politico, ed uno di questi è certamente quello che riguarda le infrastrutture. Mi riferisco in particolare al “Megalotto 6″, una infrastruttura decisiva per il futuro e lo sviluppo del nostro territorio”. Lo dichiara Flora Sculco, consigliera regionale di “Calabria in rete”. 

“Con il Megalotto 6 si evita l’isolamento delle aree interne”

“In discussione ed in gioco – dice – c’è la realizzazione di un’opera che eliminerebbe la situazione di handicap in cui il nostro territorio versa da troppo tempo. Il Megalotto 6 è oggi lo strumento necessario per scongiurare l’isolamento Calabria Area Centro, per far uscire l’area baricentrica della Calabria dal cono d’ombra”. Secondo la Sculco si eviterebbe “una marginalità che penalizza non solo il capoluogo di regione, ma soprattutto Crotone e le are più interne. Serve- dice –  una nuova visione per tutta l’area vasta”.

Questa – sottolinea –  deve sempre più configurarsi come “area sistema” al cui interno convivono specificità e risorse che ne costituiscono punti forza e possono concorrere a realizzare crescita e nuovo sviluppo”.

 

Una struttura per avvicinare Catanzaro e Crotone

“In questa visione di crescita e di sviluppo – continua – si inserisce la realizzazione di questa infrastruttura che avrà il compito di avvicinare Catanzaro e Crotone. Una strada extra-urbana, con due carreggiate e due corsie per ogni senso di marcia che collegherebbe la strada a nord di Crotone al Megalotto 2 “Simeri Crichi, Germaneto, Squillace, SS280″”.

La Sculco spiega che si tratta di “una strada che accorcia le distanze e che farebbe della statale 106 la “strada turistica costiera”, con conseguente sviluppo commerciale del litorale. Non serve la polemica – aggiunge – che anzi nuoce ad un processo che si sta cercando di mettere in atto, è opportuno invece che ognuno per la propria parte, per la propria competenza e per le proprie prerogative contribuisca ad aiutare alla realizzazione di questa opera. A questo progetto abbiamo lavorato in sinergia, un lavoro corale, perché non sono una solista. E’ indispensabile – conclude – lavorare in squadra per l’interesse della collettività, per garantire la buona riuscita di progetti che hanno il compito e la responsabilità  di condizionare il futuro del nostro territorio, in gioco sono la sicurezza e lo sviluppo”.

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