Salvini: “Problema non è Lega, ma i politici calabresi che rubano voto da 50 anni”

 “Se i politici calabresi avessero fatto il loro dovere nel passato, io non sarei qua e voi non sareste qua”.

A dirlo è stato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in un comizio elettorale a Lamezia Terme (Catanzaro). “Il problema della Calabria – ha sostenuto Salvini – non è la Lega ma sono i politici calabresi che hanno rubato il voto per 50 anni, con le strade che non hanno fatto. Penso poi all’agricoltura: io la settimana scorsa ho incontrato centinaia di agricoltori, l’agricoltura è una risorsa per la Calabria e nella Giunta di sinistra non c’era un assessore all’agricoltura, quando si parlava di agricoltura calabrese, a Roma e Bruxelles non c’era nessuno a difendere i prodotti della Calabria. Questa – ha spiegato il segretario della Lega – sarà una nostra priorità: difendere i prodotti della nostra terra, mangiare e bere italiano, e l’olio schifoso che arriva da altre parti del mondo se lo consumino loro. Non sono idee geniali, sono idee normali”.

“Qui c’è la Calabria che non si arrende. Vi meritate di più rispetto agli incapaci del Pd che vi hanno governato finora”. Così Salvini, nel corso del comizio elettorale rivolgendosi a un gruppo di contestatori che lo fischiavano durante il suo intervento. “Se qualcuno è contento – ha proseguito Salvini – delle decine di migliaia di donne e uomini che ogni anno devono prendere un aereo per farsi curare fuori regione e devono spendere i soldi, andare a fischiare Renzi e Zingaretti. Andate a fischiare chi chiude i reparti dell’ospedale di Lamezia. Se qualcuno è contento che a Lamezia ci sia uno dei più grandi campi rom d’Italia, andate a vivere là dentro”. “Evidentemente – ha aggiunto il leader della Lega – chi viene qui a fischiare non ha problemi di casa, di lavoro, di salute. Però rassegnatevi, siete in pochi: Lamezia è qua, la Calabria è qua. Là ci sono i figli di papà che cantano ‘Bella Ciao’ con il Rolex al polso. Non abbiamo paura di nulla e di nessuno. Magari un po’ di servizio militare potrà servire. Vi lascio gli insulti ma – ha concluso Salvini – mi tengo l’impegno a lavorare in Regione”.

     

“Un furto di democrazia”. Così il leader della Lega, in riferimento alla decisione della Consulta che ha dichiarato inammissibile referendum sulla legge elettorale.

“E’ triste – ha aggiunto Salvini – che Pd e Movimento 5 Stelle festeggino un furto della democrazia. E’ la vecchia politica, non possono decidere gli italiani come legge del parlamento, ma la decidono i partiti al chiuso del palazzo. Noi non ci arrendiamo, anzi rilanciamo. Chiederemo agli italiani le firme per eleggere direttamente il presidente della Repubblica, perché si rischia di tornare indietro di 30 anni, quando c’erano 35 partitini in Parlamento mentre l’Italia, la Calabria, l’Emilia Rogna hanno bisogno di certezza, di modernità, di efficienza, di concretezza. Non è una bella giornata per la democrazia”.

“Se vogliono processarmi vado in tribunale a testa alta, perché bloccare gli sbarchi e difendere i confini e l’onore del mio Paese è la mia ragione di vita”. A dirlo è stato il leader della Lega, con riferimento alla vicenda della Gregoretti. “Quindi – ha aggiunto Salvini – se pensano di farmi paura, di farmi fuori usando i tribunali, hanno trovato la persona sbagliata. Io non mollo mai”.

“Sapete a che progetto di legge sta lavorando il Pd? Sta lavorando ad aumentare l’età pensionabile. Io Quota 100 la difendo finché campo e non permetterò mai che si torni alla legge Fornero. Mai. Mai. Ho saputo – ha aggiunto – che la signora Fornero ha detto che Salvini è il peggior politico italiano degli ultimi anni, mi ha fatto un enorme complimento. Non essere simpatico alla signora Fornero per me è una medaglia, ed è una medaglia a nome di milioni di italiani che sono stati massacrati da lei e dalla sua legge”.

Redazione Calabria 7

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