Rinnovando Sersale: “Revocata gestione Riserva, cattiva gestione e clientelismo”

“Le scelte e le motivazioni della IV° Commissione Ambiente del Consiglio Regionale costituiscono il più grande fallimento politico di Salvatore Torchia e, al contempo, un gravissimo atto d’accusa per la sua Amministrazione e per il Comune di Sersale. Il Gruppo Consiliare [email protected] Sersale ha seguito i lavori della IV° Commissione Ambiente della Regione Calabria del 23.07.2019 nei quali è stato deciso di revocare la Gestione della Riserva Valli Cupe al Comune di Sersale per affidarla a Legambiente, supportata da un comitato di Comuni in cui entrano anche Zagarise e Cerva.”

Lo affermano in una nota i Consiglieri Comunali di [email protected] Sersale: Perri Francesco, Mungo Rosario, Borelli Carmine, Gabriele Emanuele.

     

“Solo due anni fa, all’istituzione della Riserva, il Consigliere Regionale proponente Legge Domenico Tallini ne affidava la Gestione esclusiva al Comune di Sersale. Ieri invece tale Gestione è stata revocata all’Unanimità dai componenti della IV° Commissione Ambiente, per “l’uso distorto e strumentale ad opera del Comune di Sersale e del suo Sindaco che, pur riconoscendo le effettive potenzialità di questa risorsa, al contempo, hanno contribuito anche ad arrecarle danni” [Atti ufficiali della IV° Commissione del 23.07.2019] E a questi si aggiungono: “gli ostacoli posti in essere dal Comune di Sersale”, “ritardi conseguenti ai contrasti in atto tra il Comune di Sersale ed il direttore della Riserva che ha determinato l’attuale situazione di stallo”, “la Gestione Clientelare dei fondi” [Atti ufficiali della IV° Commissione del 11.07.2019] Si tratta di gravissime accuse all’indirizzo dell’Amministrazione Torchia, colpevole di aver trasformato la Riserva in uno strumento di consenso fin dalla campagna elettorale del 2017. Il Sindaco Torchia, audito ieri in Commissione, non è riuscito a convincere circa la correttezza della ‘SUA’ Gestione di Valli Cupe.

Pesano come macigni le parole del Direttore Carmine Lupia rivolte al Sindaco dimettendosi: “la responsabilità che ti dovrai assumere come capo dell’amministrazione che ha consentito ai tuoi più vicini collaboratori di agire quotidianamente contro la Riserva con ingerenze pesanti che mi hanno indotto alla fine a gettare la spugna. Tu eri al corrente di tutto hai cercato di mediare ma sei stato incapace di fermarli.” Un quadro a tinte fosche, messo nero su bianco e ‘certificato’ dai lavori in Commissione, che mette in luce quanto gli interessi politico-elettorali dell’Amministrazione Torchia abbiano influito sulla vita della Riserva. Tutto ciò getta nella vergogna il Comune di Sersale e umilia i sersalesi che hanno creduto in Valli Cupe, il Comune di Sersale è accusato di aver usato la Riserva come uno strumento per vincere le elezioni, a danno del superiore interesse della Riserva.

Pesano inoltre le parole che da Tallini a Progetto Sersale a Lupia sono volate in queste ultime settimane: “gravi inefficienze dell’Ente gestore”, “un’errata interpretazione in chiave esasperatamente localistica della Legge Regionale”, “Ha scambiato una Riserva regionale per cosa propria. Quasi un ente sub-comunale”, “ostacoli posti in essere dal Comune di Sersale”, “contrasti in atto tra il Comune di Sersale ed il direttore”, “gestione clientelare dei fondi”, “episodi a me sgraditi, sia per la forma che per la sostanza, che oggettivamente non mi consentono di dispiegare compiutamente la mia professionalità”, “siamo stati noi ad ingoiare bocconi amari con la responsabilità di essere gestori però senza gestire niente”… parole di una gravità inaudita! I cittadini di Sersale hanno visto trasformare una favola in un incubo in cui qualcuno si muove nell’ombra, minacciando la crescita trasparente di Valli Cupe. In cui interessi forti hanno tolto la serenità del lavoro al Direttore. Senza un chiarimento politico della maggioranza Progetto Sersale sui nomi di chi ha fatto pesanti ingerenze su Valli Cupe, si rischia di trasformare tutti, l’intero circuito di Valli Cupe, chi ha lavorato sinceramente ad un progetto di sviluppo, in potenziali nemici.

Oltre a ciò c’è un gravissimo danno d’immagine per il Comune di Sersale e per i sersalesi. E questo i cittadini non lo meritano, si sono fidati ciecamente di Salvatore Torchia, ma lui, rifiutando ogni supporto e rifiutando il confronto istituzionale del Consiglio Comunale ha anteposto se stesso, la sua ragion politica, alla verità e alla trasparenza. [email protected] Sersale, facendo proprie le parole di Anna Gastel sul Corriere della Calabria – “Spiace per le incomprensioni subentrate nell’ultimo anno tra la direzione della Riserva e l’Ente Gestore […] Nel corso della mia esperienza ho constatato quanto spesso sia facile distruggere in un solo giorno ciò che è costato sudore e fatica.” – teme che la Riserva non è ancora al sicuro.

Chi ha deciso di metterci le mani sopra, a cominciare dalla vergognosa campagna elettorale, continuerà a farlo con promesse di lavoro, di affari, di crescita, mentendo ai sersalesi. I silenzi non fanno bene alla Riserva e prima che il Consiglio Regionale approvi il cambio di Gestione, i protagonisti di questa triste vicenda, il Sindaco Torchia in primis, facciano chiarezza indicando Nomi, Cognomi e Responsabilità di ciascuno. Noi non sopportiamo di vivere in un paese accusato di aver ucciso il suo sogno per clientelismo. Non fa parte della cultura dei sersalesi che, al contrario, hanno mostrato di avere a cuore un bene comune come Valli Cupe. Quindi auspichiamo che chiunque abbia le informazioni si faccia avanti per fare chiarezza. Non lo devono a Noi, lo devono ai sersalesi, scippati e umiliati del loro vanto e orgoglio.”

Redazione Calabria 7

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