Rifiuti, dipendenti Sieco pronti allo sciopero

Si prospetta un dicembre difficile per la città

Il capoluogo rischia seriamente di dover fronteggiare una grave emergenza rifiuti. I 200 operatori Sieco sono pronti a incrociare le braccia nel caso in cui l’azienda dovesse non dare seguito allo stato di agitazione proclamato dai sindacati FIADEL E USB. Le due sigle sindacali chiedono, con una lettera inviata alla Sieco, al Prefetto e al sindaco di Catanzaro, un tavolo di conciliazione prima della proclamazione dello sciopero e il conseguente blocco delle attività.  Il ricorso alla mobilitazione del personale  SIECO è determinato dalla mancanza di relazioni sindacali che hanno portato l’azienda ad uno stato di stallo completo sulla burocratizzazione di tutte le attività; sulla mancanza di informativa preventiva e successiva; sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, degli operatori e dei mezzi; sul pagamento competenze, TFR e fondo sanitario; sull’impegno sulla puntualità stipendiali; sul vestiario; sull’assicurazione sul pagamento delle scadenze stipendiali di dicembre. La decisione di mobilitarsi è stata presa nell’ultima riunione con i lavoratori nella sede sindacale, a fronte di una situazione che le parti sociali ritengono ormai insostenibile.

“Mesi di mancati confronti nemmeno per sapere quando verranno pagati” –affermano i sindacati. I lavoratori hanno chiesto da subito rassicurazioni anche sulla futura tredicesima al fine di non arrivare come al solito al pagamento con i ritardi di sempre. Le scadenze personali degli stessi lavoratori sono state posticipate proprio in previsione della mensilità di dicembre. Si prospetta un mese di dicembre difficile per il servizio della nettezza urbana a Catanzaro, anche perché, se le cose non dovessero cambiare, tra dieci giorni si partirebbe con la prima data di sciopero.