Riaperta la piscina di Pontepiccolo, Abramo: “Ora altre privatizzazioni”

L'interno dei nuovi spogliatoi

Numerose migliorie all’impianto gestito dalla Smiw Race

Si riaprono le porte della piscina comunale “Vinicio Caliò” nel quartiere Pontepiccolo.

E’ l’inizio di una nuova vita per la struttura sportiva che appare completamente rinnovata: sono stati completamente ripristinati, ammodernati e messi in sicurezza gli impianti tecnologici ed elettrici che non risultavano a orma di sicurezza, sono state eliminate le infiltrazioni d’acqua sul tetto e sulle pareti e sono state impermeabilizzate le vasche di compenso.

Nelle due piscine, quella grande e quella più piccola, sono state effettuate accurate operazioni di svuotamento, pulitura e riempimento, oltre al rifacimento integrale dei collettori e dei tubi meccanici per l’immissione dell’acqua e del dosaggio automatico. Ripristinati, inoltre, i tornelli automatici e installato un nuovo impianto temporizzato per i phon e le docce.

Gli ultimi interventi hanno riguardato il sistema di riscaldamento dell’acqua e degli ambienti, tornati a pieno regime. Ora la temperatura dell’acqua nelle vasche risulta a norma, ovvero di 27 gradi circa.

Un risultato che potrebbe essere definito il frutto della sintesi tra “l’intervento dei privati e il risparmio dei soldi pubblici”, due varianti da cui deriva l’efficienza della gestione.

A sottolineare questo concetto è stato il sindaco Sergio Abramo durante la cerimonia di inaugurazione che si è svolta ieri pomeriggio alla presenza dell’ex assessore allo Sport Domenico Cavallaro (accanto a cui c’era il predecessore  Giampaolo Mungo), e i gestori della società Calabria swim race Domenico Gallo e Mirella Mirarchi.

Dichiarazioni che sono servite a mettere un punto alle polemiche sollevate negli ultimi tempi in merito alla tendenza dell’Amministrazione comunale di privatizzare gli impianti sportivi.

A sostegno della convenienza di questa scelta Abramo esorta a fare qualche conteggio: “La concessione per 12 anni della piscina a una società seria e affidabile come la Swim Race farà risparmiare all’ente spese per tenere aperta la struttura pari a 300 mila euro all’anno tra gas, pulizia, energia elettrica”.
C’è ancora da aggiungere che la ristrutturazione è opera della società di Gallo (già si occupa degli adiacenti campetti da tennis e della piscina di Giovino) che tramite bando ha ottenuto l’affidamento dell’impianto nei primi giorni del mese di dicembre. Il primo cittadino ha poi palesato l’intenzione di replicare la stessa esperienza per il Palasport di Via Paglia e il Parco Gaslini.”

r.m.

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