Regionali, nel centrodestra la poltrona per tre è in realtà per due e tutti catanzaresi

(D.C.) – Una poltrona per tre, fra riunioni romane in corso al momento, vere o presunte, e impuntature dietro a cui si celano importanti interessi.

Ecco la situazione reale nel centrodestra in cui il clamoroso ritardo sulla tabella di marcia dell’ufficializzazione del candidato a governatore della Calabria dipende da due fattori fondamentali: la lotta di potere interna alla coalizione e le tante carriere politiche che ‘ballano’.

Sta di fatto, dunque, che fra Roberto Occhiuto, Mario Occhiuto e Sergio Abramo, Forza Italia vuole uno dei primi due (molto di più il secondo per la verità) mentre la Lega l’ultimo.

     

Un braccio di ferro quindi, ma come premesso a tutela di vari ‘grumi’ di potere che si fronteggiano e di fronte ai quali poco o niente rileva l’elemento del migliore profilo dell’aspirante presidente.

Ma al di là di ogni considerazione, il derby non è Catanzaro-Cosenza bensì stracittadino ovvero tutto interno al capoluogo di regione. In cima ai Tre Colli, infatti, se vince Abramo perde Mimmo Tallini. C’è poco da dire di diverso.

E anche se proveranno a sostenere il contrario, a parlare di gruppo compatto, l’unica verità è che ne resterà solo uno come del resto scrivemmo ben sei mesi fa. 

 

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