Regionali: Chi rispetta i patti, vince…Cosenza la spunta nel derby. Gli Occhiuto e altri “gongolano”

di Danilo Colacino – Adesso smentirà, affermando che seppur in buona fede gli stiamo arrecando un danno. Ma la verità è che se imitassimo Valerio Staffelli di Striscia la Notizia dovremmo dire che il ‘Sior Tallini’ in questo momento gongola. Eccome.

Eh già, perché se come pare nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni, il parlamentare di Forza Italia Roberto Occhiuto sarà il candidato a presidente della Regione dell’intero centrodestra più che Cosenza ad aver battuto Catanzaro è lui da solo (intendiamo come ovvio il Mimmo, indiscusso grande architetto locale forzista) ad aver prevalso su un gruppo di potere politico – nella fattispecie latu sensu inteso – tutto interno al capoluogo.

Parrebbe sconfitto dunque il disegno, fra gli altri, dell’apparentemente defilato faccendiere (termine non necessariamente dispregiativo) che aveva costruito il ponte con la Lega pro Sergio Abramo for governor forte della benedizione dei suoi referenti politici di area vicina e contigua al Carroccio, sebbene con un raggio d’azione per lo più limitato al livello calabrese.

     

Silvio Berlusconi in persona, infatti, pare non abbia voluto sentire ragioni, in parte forse perché non ha ancora dimenticato l’operazione Ncd condotta proprio da quei fratelli Gentile (protagonisti da tempo immemore in Calabria e non solo di certe dinamiche, in ragione del loro innegabile peso politico), e loro aventi causa, che qualche anno fa lasciarono il Cav in…braghe di tela sotto il profilo della leadership.

La mancanza di coerenza, e il non rispetto dei patti, nell’occasione non ha quindi pagato. E adesso solo una clamorosa scissione, ma che metterebbe a rischio l’alleanza in Emilia su cui Capitan Salvini ha fatto all in, potrebbe cambiare il corso delle cose. Difficile, molto difficile. Ecco allora che accadrà questo: il centrodestra calabrese si ricompatterà e si cercherà di accontentare tutti.

Ma sta di fatto che i rapporti di forza sono quelli di cui abbiamo detto in premessa, poiché tutto si può imputare alla dirigenza locale di Fi salvo il mancato rispetto degli accordi presi. Dote che talvolta, anzi spesso, paga ottimi dividendi. 

© Riproduzione riservata.

Fonte