Regionali: Albi, Magisano e Taverna incontrano Santacroce (FI)

Un’ entusiastica partecipazione, nei tre incontri elettorali che il candidato azzurro Santacroce ha tenuto nella presila catanzarese, segno tangibile del fatto che, anche a distanza di tanti anni, Albi e la Presila tutta non hanno dimenticato la decennale “buona mministrazione” targata Frank Mario Santacroce.

Accogliente ed a tratti commovente la seconda tranche di visite nel territorio presilano, iniziate ieri a Sorbo San Basile e Pentone e conclusesi questa sera, prima a Magisano poi ad Albi appunto ed a Taverna. In questa due giorni nella sua Terra ad accogliere il candidato, oltre ad uomini e donne, giovani amministratori e giovani sostenitori. A Magisano ad aspettarlo i consiglieri comunali Viscomi, Procopio, Folino e Tozzo, mentre ad Albi tutto il gruppo consiliare di maggioranza guidato dal giovane sindaco Salvatore ricca. Un leit motiv, quello della grande capacità di intercettare anche le giovani generazioni, che si sta riproponendo in tutte le tappe di questo viaggio elettorale “anomalo” rispetto ai canoni cari al politichese, un viaggio, quello di Santacroce, tra la gente, nelle grandi città calabresi ma, al contempo, anche e soprattutto nei piccoli centri, come Albi appunto, dal quale é partita la carriera politica di Santacroce “Albi, così come tutto il territorio presilano, é parte di me.

Se oggi sono qui é perché voi tutti mi avete dato la forza di farlo. La nostra é una realtà maltrattata, umiliata per moltissimi anni. La Presila é una Terra prodiga di bellezza, custode di un patrimonio artistico incomparabile, è tempo che sia rappresentata in consiglio regionale da chi, attraverso la presenza, la vicinanza, le tante battaglie combattute e vinte in tutti questi anni, ha dimostrato di esserci sempre, con i fatti, non con le parole. Basta, ha proseguito con una stoccata che la dice lunga sulla sua schiettezza e sulla sua voglia di affrancarsi dalla vecchia politica- con i candidati che usano questi centri come bacino elettorale per poi scomparire per un’intera legislatura. Io qui sono nato, qui sono sempre rimasto, pur andando via, da qui, insieme a voi, voglio ripartire per risollevare le sorti di questo nostro territorio tanto vituperato. Non sono la panacea dei tanti mali calabresi, nessuno può esserlo, ma chi mi conosce sa che non ho mai avuto remore nello spendermi per il mio territorio. E lo farò anche per la Calabria”.

     

Redazione Calabria 7

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