Quattro arresti dei Carabinieri per ‘cavallo di ritorno’

Nell'ambito di una costola dell'indagine denominata Crisalide

Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri l’accusa di estorsione e furto perpetrati in concorso.

La vicenda riconduce ala sottrazione di un veicolo commerciale, un Ducato, avvenuto nel febbraio del 2015 davanti al Tribunale di Lamezia Terme.

La vittima era riuscita a recuperare l’automezzo trafugato dopo essersi rivolta ad un esponente dell criminalità organizzata lametina.

Gli arresti sono stati fatti dai militari dei nuclei investigativi di Catanzaro e Lamezia Terme con il coordinamento della Procura di Catanzaro nell’ambito di una costola dell’indagine denominata Crisalide che ha permesso di individuare i responsabili di un cosiddetto “cavallo di ritorno“.

Due persone sono accusate di aver compiuto materialmente il reato, altre due – ritenute appartenenti ad una cosca locale – per aver svolto un ruolo di responsabile e determinante concorso al perfezionamento della condotta illecita, cioè del furto di automezzo con restituzione onerosa, attraverso il potere di intimidazione che promana dall’appartenenza mafiosa.

In carcere sono finiti Damiano e Francesco Berlingieri di 29 e 40 anni mentre Vincenzo Grande di 58 anni ed Antonio Miceli di 27 l’ordinanza di custodia cautelare l’hanno ricevuta negli istituti di pena dove sono già reclusi per altra causa.

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