Proteste degli specializzandi: ‘Trattateci da persone, non da numeri’.

Lettera dagli studenti delle Professioni Legali

Aule oggettivamente piccole, sedie con appoggi minimali per le sette ore di studio quotidiane; e poi condizioni igienicamente discutibili, ai limiti del disagio come nel caso dei bagni e addirittura di topi che scorrazzano in giro, come capitato qualche tempo fa agli studenti del secondo anno.

E’ la situazione degli spazi all’interno del Complesso Monumentale del S.Giovanni, sede dei corsi assegnati alla SSPL, Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Nessuno discute la maestosità dei luoghi, l’importanza della storia su cui sorge la struttura – afferma un gruppo di giovani che ha inviato una lettera in redazione ma ci si è davvero chiesti se si tratta di un posto idoneo ad ospitare una scuola di specializzazione?

L’attività didattica non è stata affatto considerata. Gli studenti non hanno che delle sedie – collocate in aule invero molto piccole – dotate di un poggio di così piccole dimensioni da rendere difficile la scrittura nelle sette ore di lezione. Guai anche ad essere desiderosi di studiare, perché il complesso non ha aule di lettura, né ospita al suo interno libri da consultare. Libri invece presenti nella biblioteca medico-giuridica in quel di Germaneto.
I motivi che hanno suggerito lo spostamento della SSPL all’interno del San Giovanni, possono giustificare il disagio che stanno vivendo gli studenti?

L’idea del Campus concepita dal povero Rettore Salvatore Venuta è ormai svilita. Per non parlare dei servizi logistici come i parcheggi a cui invero si sta cercando di porre una pezza”.

La lettera a CatanzaroTV si conclude con un appello a considerare gli specializzandi quali professionisti già formati ed in ogni caso come studenti da rispettare in toto nel loro status, e non già come numero con cui giustificare un ripopolamento del centro storico che non potrà realizzarsi con loro continuando a trattarli così male.