Porti, la Regione annuncia ricorso contro Authority Stretto

La Giunta regionale della Calabria ha deciso di impugnare, davanti alla Corte costituzionale, la legge 136/2018, nella parte in cui prevede l’istituzione dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, ricomprendente i porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria.

La motivazione del ricorso è riferito al “Mancato coinvolgimento della Regione”: “L’istituzione della nuova autorita’ dello Stretto e stata disposta -come contenuto nel provvedimento – senza aver previsto alcun coinvolgimento delle Regioni interessate, e in particolare della Regione Calabria, essendo mancato l’esame in sede di Conferenza Stato-Regioni, a differenza di quanto precedentemente accaduto in relazione ad altri interventi normativi di riforma del sistema portuale, tutti preceduti da ampia e approfondita discussione in sede di Conferenza Stato-Regioni, passaggio ritenuto necessario dalla stessa Corte costituzionale (sentenza 261 dell’11 dicembre 2015)”.

La stessa Giunta menziona anche la data marzo 2018, nella quale è stato “avviato l’iter per l’istituzione della Zona Economica Speciale (Zes) di Gioia Tauro, successivamente istituita con decreto del presidente del Consiglio dei ministri 11 maggio 2018” e che “l’amministrazione della Zes e affidata a un Comitato di indirizzo”.

Secondo la Giunta,  con l’istituzione dell’Autorita’ di sistema portuale dello Stretto, si potrà verificare una sovrapposizione irragionevole di funzioni in capo all’Autorità stessa e al Comitato di indirizzo della Zes.

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