Pontegrande, inaugurato Monumento ai Caduti

La stele con i nomi nella piazzetta principale. Il ricordo dei parenti.

  Semplice, ma densa di commozione l’inaugurazione del monumento ai Caduti in guerra nativi o residenti nella parrocchia Maria Immacolata di Pontegrande. Cinquantadue i nomi impressi sulla lapide. Dietro ognuno di loro una storia di dolore e sofferenza. Oggi un amaro ricordo, soprattutto per chi tra quei nominativi scorge quello di un proprio parente. A cento anni esatti dall’avvio della Prima Guerra Mondiale il comitato “Pontegrande: dal passato per il futuro” ha voluto onorare la memoria dei militari appartenenti ai quartieri a nord della città morti in guerra per la patria, per gli ideali, per la libertà. Un’iniziativa che ha chiamato a raccolta numerosi cittadini; vecchie e nuove generazioni che hanno assistito in maniera molto sentita alla cerimonia dell’alzabandiera prima e della deposizione davanti al monumento della corona d’alloro poi. Ad accompagnare i rituali è stata l’esibizione di una banda musicale facente parte del Nucleo di Chiaravalle Centrale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, dipendente della Sezione di Catanzaro, che ha eseguito diverse marce militari. La realizzazione dell’opera, di altissimo valore simbolico e morale, è stata possibile solo grazie a donazioni volontarie da parte di privati cittadini, in particolare di alcuni familiari dei caduti, degli aderenti al comitato promotore e di imprenditori locali. Nessun aiuto economico è invece pervenuto dalle Istituzioni, ma oggi, con un atto di estrema generosità è stato donato, a titolo gratuito alla città di Catanzaro. Per l’individuazione dei nominativi particolarmente impegnativa è stata la ricerca, che ha richiesto la consultazione di atti e documenti del Ministero della Difesa, dell’Archivio di Stato, dell’Archivio storico comunale e quello parrocchiale. Il supporto metodologico alla ricerca è stato fornito dall’Associazione Calabria in Armi. Un’iniziativa che, con l’installazione del monumento, ha lasciato un segno tangibile di recupero della memoria e preservazione dell’identità del quartiere)